Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (38 e ultima).
Terzo giorno: il sole è già abbastanza alto il 18 Agosto quando Jimi Hendrix improvvisa la sua irriverente versione di The Star-Spangled Banner (l’inno americano).
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Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (37).
Terzo giorno: tutti in piedi per il gran finale: Jimi Hendrix (presentato come Jimi Hendrix Experience e corretto da Hendrix come Gypsy Sun and Rainbows a causa del litigio di due mesi prima nella precedente band). In questa prima clip presento la celeberrima Foxy Lady.

Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (36).
Terzo giorno: è l’alba del 18 Agosto e arriva il rock and roll di Sha-Na-Na, direttamente dallo stile degli anni ‘50 (e onestamente fuori dallo spirito controculturale di Woodstock). Qui con Teen Angel.

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Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (35).
Terzo giorno: Paul Butterfield Blues Band porta la folla fino al sorgere dell’alba del 18 Agosto con l’armonica blues di Paul Butterfield. Qui con Everything’s Gonna Be Alright.

Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (34).
Terzo giorno: seconda parte dell’esibizione di Crosby, Stills, Nash & Young; dopo quella acustica arriva la sessione elettrica. Ho scelto il pezzo di chiusura, Wooden Ships.
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22 fantastiche immagini da Woodstock.
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Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (33).
Terzo giorno: Crosby, Stills, Nash e Young, una band o un gruppo di talenti? Una storia complicata con Young a volte aggiunto alla formazione base (CSN) e a volte solista. Un gruppo che ha fatto una parte importante della storia della musica americana, specie del folk rock. A Woodstock i quattro si esibirono in due sessioni distinte, una acustica e una elettrica. Per la loro sessione acustica ho scelto il brano di apertura, la famosa Suite: Judy Blue Eyes.
Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (32).
Terzo giorno: nati come gruppo jazz-rock di nicchia, con una diversa composizione dei membri, Blood Sweat and Tears nel 1968 si spostarono più verso il pop abbandonando elementi controculturali e alternativi che fino ad allora l’avevano caratterizzato. Qui con Spinning Wheel, uno dei loro successi più famosi.

Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (31).
Terzo giorno: è mezzanotte, arriva il blues di Johnny Winter (accompagnato in tre brani dal fratello Edgar), qui con Mean Town Blues.

Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (30).
Terzo giorno: il gruppo country-rock canadese The Band (precedentemente denominati The Hawks) ; già collaboratori di Bob Dylan, il loro concerto d’addio del 1976 con numerosi ospiti di primo piano (Ringo Starr, Eric Clepton, Neil Diamond e altri) divenne il film di Martin Scorsese The Last Waltz. Il gruppo si ricostituì nel 1983. Il loro celebre brano The Weight (nella clip) fu colonna sonora del film Easy Rider.

Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (29).
Terzo giorno: al tramonto si esibisce il gruppo inglese Ten Year After. La loro I’m Going Home, tratta dal loro precedente album Undead, chiude la performance con grande successo consacrandoli definitivamente fra le grandi star del rock.

Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (28).
Terzo giorno: finito Joe Cocker un temporale interrompe il festival per alcune ore. Si riprende alle 18,30 con Country Joe and the Fish (Country Joe aveva già cantato da solista il primo giorno). Qui in (Thing colled) Love.

Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (27).
Terzo giorno: il programma del secondo giorno si è chiuso all’alba del 17 Agosto verso le 9,40 con l’esibizione dei Jefferson Airplane. Ma a Woodstock si dorme poco o forse nulla e alle 14,00 si apre il programma della terza giornata con Joe Cocker and the Grease Band. Cocker era attivo da quasi un decennio ma iniziava ad avere un certo successo proprio in quel periodo; la sua cover With a Little Help from My Friends (che diede il nome anche all’album uscito poco prima di Woodstock, con Jimmy Page alla chitarra) è una totale rilettura in stile blues dell’originale dei Beatles e un capolavoro di Cocker.

Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (26).
Secondo giorno: seconda clip dei Jefferson Airplane, Volunteers. Nel clima incandescente della guerrra del Vietnam e della contestazione globale i JA avevano appena inciso il brano da includere nell’album dallo stesso nome che uscirà poco dopo il concerto. In realtà l’album avrebbe dovuto chiamarsi Volunteers of Amerika, come sarcastica polemica alla fondazione caritativa (e al bigottismo americano).
Look what’s happening out in the streets
Got a revolution Got to revolution
Hey I’m dancing down the streets
Got a revolution Got to revolution
Ain’t it amazing all the people I meet
Got a revolution Got to revolution
One generation got old
One generation got sold
This generation got no destination to hold
Pick up the cry
Hey now it’s time for you and me
Got a revolution Got to revolution
Come on now we’re marching to the sea
Got a revolution Got to revolution
Who will take it from you
We will and who are we
We are volunteers of America
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Woodstock, 15-18 Agosto 1969 (25).
Secondo giorno: è già l’alba di Domenica 17 e dopo una notte con alcune delle stelle più importanti del rock chiudono il programma del secondo giorno i Jefferson Airplane. Anche per loro è necessaria una doppia clip. Qui li vediamo in Somebody to Love, grandissimo successo dall’album Surrealistic Pillow, di due anni prima.

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