Parolechiave

Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.

Cerca

Pagine speciali:

Ultimi scatti Instagram

    Di più - Instagram

    Trovami anche su...

    Arriva Montezemolo

    Ed ecco una prima novità: Montezemolo.

    Come da tempo scrivo in questi post (come scrivono tutti, certamente) lo sconquasso politico del dopo-Berlusconi deve produrre novità politiche, scomparsa di vecchie proposte politiche e comparsa di nuove e oggi, a Maggio, siamo solo agli inizi. Non può essere una novità la disperata proposta che si apprestano a fare Berlusconi e Alfano, legati come sono allo sfascio dell’ultimo ventennio berlusconiano (il primo come artefice e il secondo come pallido clone); il berlusconismo è finito, Berlusconi non più credibile, e il suo scomposto non accettare questa ineludibile fine mostra solo la sua mancanza di lucidità, come ho scritto qui pochi giorni fa.

    Montezemolo non è certo anagraficamente “nuovo” e da un po’ tutti aspettavamo che sciogliesse le sue riserve per annunciare il suo progetto politico. Da quel che appare mi sembra comunque interessante: un partito autenticamente liberale che manca all’Italia sin dai tempi di Valerio Zanone (parliamo di almeno quarant’anni fa) e che potrebbe ricostruire una destra politica moderna, europea, antagonista della socialdemocrazia rappresentata dal PD ma non necessariamente conflittuale con essa. E - così pare - senza Montezemolo (ormai 65enne) alla guida, che di questi tempi è un segnale necessario.

    Comunque la pensiate il problema del “buco” lasciato da Berlusconi è un problema serio di democrazia. Se la proposta di Montezemolo si muove in un’ottica liberale (e quindi per antonomasia non berlusconiana) credo che vada accolta quanto meno senza pregiudizi.

    Perché Monti sconvolge il panorama politico italiano?

    Non ci manda in pensione, ha aumentato le tasse, adesso minaccia il sacro articolo 18, eppure nei sondaggi (per chi ci crede, per quel che valgono) Monti vola e la Fornero non si porta male. Perché?

    La mia idea è questa: Monti rappresenta una “normale” politica conservatrice-liberale (in questo senso, per chi scioccamente chiede ancora se Monti sia di destra o di sinistra, la risposta è molto chiara). Io credo che l’Italia abbia un bisogno estremo di una proposta politica chiaramente liberale e di una chiaramente socialdemocratica, e oggi mancano entrambe. Monti sta scompaginando i giochi politici con la sua necessaria normalità, e credo che ciò non sarà privo di conseguenze.

    A destra abbiamo avuto quasi un ventennio di populismo oligarchico e qualunquista preceduto (nella Prima Repubblica) da una flebile voce liberale (quella dei liberali di Zanone e quella dei repubblicani di La Malfa padre) schiacciata e compromessa nel consociativismo democristiano che aveva annichilito la pur importante tradizione liberale italiana.

    A sinistra bisognerà pur prendere atto che il modello PD non ha funzionato e le due anime interne (una socialdemocratico-laburista e una seconda cattolico-riformista) non si sono mai veramente fuse in maniera soddisfacente disperdendo peraltro un patrimonio di idee e rielaborazioni molto sofferte nel centrosinistra.

    Monti, mostrando “come si fa” una politica liberale, come si governa con una prospettiva conservatrice moderna, come si persegue una stagione di riforme fuori dal consociativismo, mette in crisi il modello populista del PDL, caccia via dalla galassia la Lega ma mette in crisi anche il PD che non pare attrezzato - per le sue contraddizioni interne - a dare una risposta coerente senza pagarne il fio.

    Indipendentemente se vi piace il governo Monti e se apprezzate nel merito le sue riforme, credo che converrete che sta rappresentando un cuneo nel cuore vampiresco della politica italiana. Più va avanti e più i partiti sono in difficoltà. Ciò è bene? Per un vecchio movimentista come me certamente sì perché solo nella crisi si può sperare in un superamento dei problemi. Ma sono anche abbastanza vecchio per predispormi all’ennesima disillusione.

    Caricando