Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Sono un affezionato di Ischia. Isola di cui si intravvede l’incanto pre-abusivismo e speculazione selvaggia che l’hanno rovinata. Con terme sulfuree meravigliose che una volta provate non puoi più farne a meno.
Ischia è un’énclave tedesca. Di fatto l’hanno scoperta e valorizzata loro, loro è l’inprinting organizzativo e gestionale e loro è tutto ciò che qui si muove. Una colonia tedesca ficcata in un casino napoletano. Ma un casino addomesticato, sia chiaro, quello tollerato in quanto “pittoresco” e nulla di più.
Nei bar offrono bruschetta + vino ghiacciato + cappuccino a 7 Euro. Si, il cappuccino dopo la bruschetta, sono tedeschi e gli ischitani di adattano. Il cibo in albergo (4stelle) è napoletan-germanico: mezze maniche alla siciliana, ma stracotte; spigola arrosto, secca e con patate che accompagnano tutte le pietanze. Dolci pannosi…
Attorno a me una miriade di voci allegre. Tutte tedesche. Qualche infiltrato brianzolo si aggira confuso, evidentemente fuori posto.
Venite a Ischia, vi divertirete e imparerete il tedesco!
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