Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Non so se Monti & Co. siano bravi o meno, integerrimi o meno, gli unici che ci potevano salvare o meno. Quello che è certo è che sono i più impolitici fra i nostri governanti dal dopoguerra ad oggi.
Aprono bocca, dicono una banalità come tutti diciamo ogni giorno, semmai marginale all’interno di un discorso più ampio e immediatamente si scatena il finimondo: “ha osato dire che il posto fisso è monotono [Monti], come osa, lui che è un privilegiato mentre i nostri figli sono a spasso!”; “non si vergogna di dire che chi si laurea a 28 anni è uno sfigato [Martone], non pensa agli studenti lavoratori, non pensa a chi non è figlio di papà?”; e l’ultima, la più terribile: “i nostri ragazzi sono mammoni [Cancellieri]? Ma come osa parlare male dei nostri tesori? Loro andrebbero anche a lavorare lontano se solo ci fossero le possibilità…”. Sono così politicamente male addestrati che non si affrettano a dire che sono stati equivocati, che sono i giornalisti a voler loro male, che smentiscono categoricamente, così come sappiamo si deve fare fra onesti politici di lungo corso; no, loro no: colti in fallo cercano di spiegare, di argomentare cosa intendevano dire, e ovviamente così fanno peggio, si scavano la fossa.
Consigliando a costoro, dal basso del mio tranquillo post che leggeranno in tre, di stare un po’ più zittini, voglio spericolarmi però in alcune considerazioni di merito:
1) siamo passati da Berlusconi che dichiara che Ruby è la nipote di Mubarak, e lo fa giurare alla sua maggioranza di governo, a Monti che dice che il posto fisso è monotono; da Scajola che senza battere ciglio dice che non sa chi gli ha pagato la casa a Martone che parla di laureati sfigati e dal ministro Romano indagato per mafia alla Cancellieri che parla dei mammoni. Qualcuno nota una differenza o sono io che mi sbaglio? Questi di adesso sono indubbiamente dei “professori” un po’ snob ma, cribbio! mi par quasi di stare su un altro pianeta!
2) Una buona parte dei critici di questi gaffeur e gaffeuse - è una mia impressione - si scagliano contro le scivolate dei professori per motivi strumentali. Da destra e da sinistra non è facile spiegare alla base elettorale perché, assieme ai nemici di sempre, si sostiene un governo di sacrifici. Si continua pertanto a sostenerlo (le alternative non ci sono) ma si fa vedere di essere insofferenti, di non poterne più. Dimentichi del recentissimo passato costruito solo sulle balle colossali, oggi bisogna vistosamente sbuffare per queste sciocchezzuole scappate di bocca a distinti signori e signore che non hanno capito in che fossa di leoni stiano. Serve solo per accontentare il loggione, per strappare un applausetto dai più accaniti e demagogici; a parte Camusso credo siano proprio in pochi ad essere - oggi - veramente insofferenti.
3) Infine: sì, in Italia c’è il mito del posto fisso; sì, se ci si laurea a 28 anni un po’ sfigati si è (eccezioni da verificare a parte) e soprattutto sì e poi sì i ragazzi italiani vorrebbero il posto vicino a mammà. Ho un carnet di esempi concreti assai ampio da esibire così come lo avete tutti voi, e tutti sappiamo che è vero, ma non ci piace ci venga detto in faccia. Ovviamente ci sono “posti fissi” eccezionali, necessari e ottimamente condotti da diligenti servitori dell’interesse pubblico: evviva; naturalmente ci sono lavoratori che mostrano un impegno e una volontà non comuni a insistere per laurearsi in più tarda età: bravissimi (Martone non si riferiva certo a costoro); e infine ci sono tantissimi ragazzi e ragazze (ma sempre una minoranza) che escono dalla famiglia, cambiano città e vanno semmai all’estero (ne conosco diversi), autentici e moderni cittadini del mondo sui quali riporre speranze per il futuro: bravi bravi bravi. Ma i casi positivi non sono la maggioranza e chi protesta vive un drammatico ritardo culturale, un provincialismo (una grande malattia italiana) che ci tiene bloccati, fermi, rigidi in posizioni che avevano un senso cinquant’anni fa; e di questi tempi 50 anni sono un’epoca geologica.
(7 Febbraio 2012)
Caricando