Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Quanto incide (e su cosa) l’aumento dell’IVA dal 21 al 22%
Un bellissimo, chiaro e come sempre condivisibile testo di Barbara Spinelli, grande conoscitrice delle questioni Europee.
Leggetelo, perché il nostro futuro non starà nella Convenzione parlamentare, nel governo Letta o nell’eventuale disciplina dello Ius Soli, né tantomeno nel fondamentale dibattito sugli scontrini del M5S. Il nostro futuro (o la nostra rovina) sono in Europa…
Debito pubblico italiano: è RECORD: 2.034,7 miliardi (pesa 34.139 euro per ogni italiano): http://goo.gl/rT4nv
Pil, nel 2014 crescita dello 0,7%. Qui tutti i numeri
(Ma bisogna pur dire che, da due-tre anni, le previsioni di ripresa sono sempre per l’anno prossimo…)
Il commento di un lettore dell’Huffington Post all’articolo che spiega le demenziali proposte grilline su economia e fisco (l’articolo lo trovate QUI).
Ecco quante imprese hanno chiuso per i mancati pagamenti della Pa: oltre 52mila fallimenti. TUTTI I NUMERI
Segnalo una bella consorella tumbleriana di infografiche economico-sociali. Ne ruberò spesso qualcuna…
:-)
Breve articolo sulle falle del pensiero economico di Grillo. Purtroppo non scritto benissimo, non va a fondo di certi argomenti e potrebbe non far capire sufficientemente quanto siano pericolose e inattuabili le idee del M5S
Un’iniziativa del Corriere della Sera che analizza i programmi economici di PD, PDL, FARE (Giannino) e Lista Civica (Monti) con un modello econometrico di Oxford Economics. Il testo allegato all’articolo, in pdf scaricabile, è in inglese e abbastanza specialistico, anche se la tabella finale riassuntiva è più accessibile (l’articolo del Corriere, comunque, dà un’idea generale). Da leggere assolutamente, e da considerare attentamente, se l’economia nazionale (che poi significa lavoro, uscita dalla crisi, pensioni, etc.) vi sta a cuore.
La democrazia internettiana di Grillo funziona più o meno così: “Volete stare dentro l’Euro o fuori dall’Euro? Cliccate!”. La gente a casa pensa “Uffa quest’Euro della malora, che la pizza costa il doppio di quando c’era la Lira!” e clicca su “Non mi piace” esattamente come su Facebook clicca su “Mi piace” alla sciocchezzuola postata da un amico. Quali trattati economici ci leghino all’Europa, quali procedure siano necessarie per uscire dall’Euro, come saremmo immediatamente bastonati dai mercati, perdendo investitori esteri e posti di lavoro, come andremmo in bancarotta in due mesi… Tutti questi sono pensieri troppo complicati, faticosi e - diciamolo francamente - troppo, troppo noiosi per perderci tempo; la democrazia internettiana di Grillo è giovane, veloce, divertente e molto alternativa, e la velocità del click ci lascia tempo per tornare a fare quel che più ci piace.
Oggi i grillini sono orgogliosamente chiamati a una nuova, gioiosa piccola esercitazione di democrazia internettiana. Sul suo sito compare un fondamentale e necessario “Sondaggio sulle misure urgenti per le piccole e medie imprese”.


Sondaggio geniale.
Innanzitutto non si può copiare. Il programma del M5S non dice nulla su questi punti. Né su alcun altro serio punto economico, come ho scritto un po’ di tempo fa.
Poi non ci si può sbagliare. Quale artigiano o piccolo imprenditore non griderebbe, con quanto fiato ha in gola, “Sì, sì, mille volte sì!” a ciascuno di questi punti? Peccato che alcuni siano demenziali. Cosa significa, per esempio, “Eliminazione dell’IRAP”? L’IRAP è un’imposta regionale sul reddito delle imprese. Nell’Italia super-tartassata qualunque tassa è odiosa: i proprietari di case odiano l’IMU come gli imprenditori odiano l’IRAP come tutti i contribuenti odiano pagare le tasse, ovviamente. Ma solo uno sciocco, o un demagogo, può dichiarare (come Berlusconi) “Aboliremo l’IMU” senza dire come raccoglie il medesimo importo, indispensabile per lo Stato, senza questa tassa. Idem per l’IRAP e per qualunque altra imposta. Benissimo abolirla: quei soldi, una volta non raccolti in quel modo, dove verrebbero trovati?
“Chiusura Equitalia” è poi fantastica: l’odiata e odiosa Equitalia, il simbolo vivente di tutto il male che i cittadini (specie gli evasori) pensano dello Stato gabelliere… Chiuderla, chiuderla, chiuderla! E semmai cospargiamo di pece e rotoliamo nelle piume i suoi loschi rappresentanti. Sfugge ai più (non certo al furbissimo Grillo) che Equitalia, ancorché odiosa, ancorché operante con regolamenti rigidi e a volte con cieca ottusità, è semplicemente un Ente di riscossione. Multe non pagate, tasse dovute, forniture utenze etc. anziché essere inseguite da messi comunali e altri operatori diversificati per tipo di riscossione sono state unificate da un ente pubblico di servizio. E’ un ente strumentale, è un braccio operativo dello Stato e degli Enti locali, è un servizio. Se gli dicono di riscuotere determinate somme in un determinato modo, Equitalia lo fa. Se non lo fa Equitalia lo dovrà fare qualcun altro…
“Attribuzione del Made in Italy solo alle aziende che producono in Italia”; altra ridicolaggine che non tiene conto della globalizzazione. Se si obbligassero le imprese in questo modo se ne condannerebbe la metà alla chiusura, e si seppellirebbe l’altra metà alla subalternità rispetto ad altre imprese straniere non vincolate da questa sciocchezza, come sciocche e irrealizzabili sono tutte le sparate protezionistiche leghiste: impossibili, inattuabili, diseconomiche, ma tanto “patriottiche”!
Mi fermo perché mi sono stancato. Le “idee” di Grillo, le iniziative del M5S sono di una noia mortale nella loro stupida improvvisazione, nella loro casuale demenzialità, nella stolida e provocatoria insulsaggine.
Click… “Mi piace!”
(16 Gennaio 2013)
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Altri post su Grillo e sul M5S?

Nove carte dell’Economist per fotografare l’economia mondiale.
Monete locali? Negli USA sono realtà già da tempo.
(Per un’analisi del significato della moneta nell’economia, e la situazione in America, cliccate QUI)
Sul blog di Grillo c’è il link al programma del M5S. Quanti l’hanno letto, in particolare fra coloro che sentono simpatia per il Movimento? Gli vogliamo dare un’occhiata assieme?
Per semplicità guardiamo solo alla parte economica del programma, quella ovviamente sulle quali si giocherà gran parte del dibattito elettorale, quella attorno alla quale si gioca una bella fetta di futuro dell’Italia.

Il programma è costituito da un breve elenco di punti. Possiamo dividere questo elenco in gruppi omogenei:

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