Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
La mitica classifica della rivista Rolling Stones. Merita un bookmark; merita di essere imparata a memoria; merita di essere stampata e compulsata nottetempo. E se quelli che piacciono a voi non sono qui dentro… non esistono!
La rivista britannica Monocle stila una classifica annuale del soft power, ovvero dell’insieme di cultura, qualità della vita, attrattività turistica di un Paese (ne potete trovare una sintesi QUI). L’Italia 2012 ha guadagnato ben due posizioni rispetto all’anno precedente e si colloca… quattordicesima.

QUATTORDICESIMA?? Al netto di tutte le cautele rispetto a classifiche di questo genere, urlo ancora il mio stupore: l’Italia solo quattordicesima?
L’Italia della cucina sofisticata, delle centinaia di vitigni (la Francia ci fa un baffo), del 70% o giù di lì del patrimonio mondale Unesco, dell’antica civiltà…
Ma poi penso: è anche l’Italia della malavita organizzata e ormai diffusa capillarmente (ieri il caposcorta del presidente della repubblica tedesca è stato rapinato a Napoli in pieno centro); è l’Italia irrisa da vent’anni dagli scandali berlusconiani, il paese del femminicidio e dei primati mondiali di corruzione; è il paese dove Pompei casca a pezzi e dove la valle dei templi di Agrigento è immersa nell’abusivismo…
E’, in particolare, l’Italia dell’individualismo esasperato dove si combattono migliaia di piccoli imprenditori assolutamente restii a fare gruppo, a fare sistema, per di più persi nell’arroganza della loro eccellenza e nel provincialismo della loro italianità. Ho un osservatorio privilegiato - non ne spiego qui il perché - sul nostro export in Cina, per esempio. Una situazione da piangere… Mentre Francia, Germania etc. sono presenti da anni come Paesi, noi abbiamo moltiplicato i carrozzoni e abbiamo la Lombardia che ha il suo ente di promozione distinto da quello delle Marche, della Basilicata… Ma secondo voi un cinese deve avere un qualche interesse per quel fazzolettino di terra che si chiama Basilicata (o Umbria, o Lazio) e capire, così d’intuito, quali straordinari caciocavalli (o soppressate, o vini doc…) proprio lì si producano?
E insomma mi rassegno. Siamo quattordicesimi? Ma sì, c’è andata ancora bene…
(20 Novembre 2012)
Secondo la classifica di Audio-Video Revolution la classifica è la seguente:



I criteri per redigere la classifica sono interessanti, vi suggerisco di dare un’occhiata seguendo il link sopra.
Naturalmente in rete ci sono tantissime altre classifiche; le più famose sono quelle della rivista americana Rolling Stone.
(14 Novembre 2012)
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