Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Il mio ultimo post su Fanpage parla dei cocci del PD frantumato…
Le dimissioni di Bersani (operative appena ci sarà un qualunque presidente della Repubblica) annunciate sulla pagina Facebook ufficiale del PD.
Era chiaro da un pezzo che la fine di questo partito era in agenda, ma indubbiamente nessuno immaginava una fine così rovinosa e piena di conseguenze nefaste per tutto il Pese. Ne parleremo, temo, prossimamente.
(20 Aprile 2013)
Non mi sostituisco alla Wikipedia, fate prima ad andare là e vedere i dettagli, quindi all’osso:
Ve l’ho fatta breve. Questo è un uomo che non è cascato in scandali, non risulta abbia rubato, non risulto abbia toccato il sedere di ragazzine, non ha conflitti d’interesse e, come dire? si è indubbiamente speso per i lavoratori prima e poi per le Istituzioni. Diversamente da altri candidati di cui si vociferava non è “chiacchierato”. È onesto. È pratico del funzionamento del Palazzo. Non si può pensare che sarà un cattivo Presidente, a parte il fatto che è un cattolico, diciamo così, molto all’antica sulle questioni dei diritti…
Perché allora così tanta ostilità (anche Parolechiave non è favorevole a questa elezione)? Per la semplice ragione che mentre tutti, oggi, chiedono di entrare nella Terza Repubblica, mentre tutti, oggi, aborrono i vecchi nomi della Seconda (i vari Amato, D’Alema…), ci viene dato un uomo che rappresenta addirittura la Prima! Onesto quanto volete, ma nel bene o nel male, ancorché non per colpa sua, è visto come complice dello sfascio cui siamo giunti; intelligente quanto vi pare, ma lui ha attraversato tutta la politica che non sopportiamo più.
L’elezione di Marini rappresenta però, soprattutto, la fine politica di Bersani e il punto di non ritorno della sinistra italiana. Dentro il PD, è un facile pronostico, ne vedremo prestissimo delle belle.
(18 Aprile 2013)
Renzi ha registrato la puntata di Amici della De Filippi (andrà in onda su Canale 5 il 6 Aprile). Ho letto una valanga di critiche alle quali non mi associo. Chi critica la presenza di Renzi al talent show lo aveva probabilmente già criticato quando - durante le primarie contro Bersani - faceva aperture “moderate”, tanto da raccogliere epiteti ingiuriosi (“berlusconiano”, “venduto”…). A mio avviso queste critiche mostrano l’ingessatura, la sclerosi, di una visione ristretta della contemporaneità e del ruolo della politica. I vecchi leader (alla Bersani per intenderci) parlano “ai loro” (agli operai, ai sindacati, agli elettori “da sempre” di sinistra…) mentre Renzi parla a tutti e cerca i (futuri) voti ovunque sulla base non delle appartenenze precostituite ma delle idee che propone.
(31 Marzo 2013)
Come la trasparenza e lo streaming grillino possono uccidere la pazienza del dialogo e del legittimo compromesso.
(CLICCA SULLA FOTO PER INGRANDIRE E LEGGERE)
Molto, molto afflitto dalla situazione politica italiana ho scritto questo su fanpage. Se per caso volete affliggervi assieme a me potete andare a leggerlo…
Per essere coerente con me stesso devo dare una lettura non umorale al momento politico. Ci provo.
(8 Marzo 2013)
Povero Bersani! Il primo vincitore di elezioni chiaramente sconfitto. Ne parlo nel mio ultimo post su Fanpage: http://www.fanpage.it/bersani-un-grande-futuro-dietro-le-spalle/
Premessa per chi era su Marte in questi giorni:
1) Il M5S ha stravinto ed è il primo partito (ma NON la prima coalizione) in Italia;
2) Italia Bene Comune (PD + SEL) è la prima coalizione e ha la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa al Senato;
3) al Senato, oltre a un terzo di voti IBC e altrettanti M5S c’è un altro terzo di berlusconiani; ovvero c’è uno stallo e nessuno può governare;
4) a causa del punto 2 tocca a Bersani (presumibilmente futuro incaricato da Napolitano) cercare di fare qualcosa, inventarsi un governo, trovare una soluzione. In caso contrario si torna subito a votare mentre i mercati finanziari ci faranno a pezzi;
5) Bersani - che vi può piacere oppure no - fra scegliere l’ammucchiata col PDL (stile “Governo Monti”) o interpretare la novità rivolgendosi a Grillo, ha scelto questa seconda strada, salvo prendere in risposta pesci in faccia dal comico.

6) Il vostro blogger preferito (come “chi?” Io, no?) ha già spiegato altrove come, con un po’ di coraggio e di fortuna, questa idea di un governo di minoranza PD con appoggio 5 Stelle potrebbe, per un periodo limitato, sei mesi, un anno, consentire le poche riforme chiave, fra le quali quella elettorale, per poi tornare a votare (l’ho scritto QUI), e leggo in giro nella Rete che questa idea comincia a serpeggiare.
Il riassunto è finito.
Come ho già scritto nel summenzionato post, comincio a provare un sentimento di rispetto, o quanto meno di ascolto, verso il corpo elettorale del M5S, mentre il mio giudizio su Beppe Grillo è in caduta libera perché mostra di essere un bravo capopopolo ma un grossolano e volgare politico. E’ inutile che lui dica che “approveranno volta per volta ciò che sembrerà loro buono” perché, ahilui, prima che Bersani possa fare qualunque proposta deve ottenere - così è previsto dalla Costituzione - la fiducia in ciascuna delle due Camere. Qualcuno questa dannata fiducia glie la deve dare: o Berlusconi (disastro, spappolamento del PD etc.) o Grillo (riforme condivise, quelle che piacciono a lui ma anche, ovviamente, qualcun’altra).
Fortunatamente la base grillina lo capisce. In calce al post cazzone di Grillo c’è lo spazio dei commenti: ho letto i primi trenta circa e a occhio direi che due su tre chiedono a Grillo di ripensarci (ma poi, sto pensando, è allora vero che decide Grillo e che il gruppo parlamentare non conta un accidenti?). Divertentissimo poi leggere - fra i commenti di minoranza - quelli degli esaltati che scrivono tutto in maiuscolo denunciando i commenti anti-Grillo come trollate di aderenti al PD infiltrati nel Blog. Ovviamente la mia moderata apertura agli elettori M5S esclude totalmente i deficienti.
(27 Febbraio 2013)
La mia ultima analisi politica, all’insegna dell’ottimismo (dopo quella scritta ieri a caldo) la trovate su Fanpage: http://www.fanpage.it/quando-una-forza-incontenibile-incontra-un-ostacolo-insormontabile-scoppia-un-casino-inenarrabile/
Premesso che avrei perso cifre importanti se avessi scommesso, a testimonianza della mia inaffidabilità politologica, ecco qui le mie osservazioni, se mai qualcuno morisse dalla voglia di conoscerle.

I VINCITORI:

GLI SCONFITTI:
Chi ha vinto (Grillo e Berlusconi) ha usato una comunicazione aggressiva, assolutamente adatta ai propri target di riferimento. Chi ha perso (la sinistra e Monti) ha avuto uno stile comunicativo vecchio, stanco, noioso, poco credibile. Possibile che la politica sia ridotta a comunicazione? Non so se tale riduzione sia totale, ma indubbiamente ha un peso determinante. La sinistra ha comunicato divisione; incertezza; vaghezza di proposta; visione ragionieristica del mondo.
Quasi quasi gli è andata fin troppo bene.
(26 Febbraio 2013)
L’indice di popolarità in rete (somma di Twitter, Facebook, Blog etc.) nell’ultimo mese (QUI la fonte e un commento sull’HuffPost)
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