Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Il governo Letta cadrà “un minuto prima” se la Cassazione confermerà (come probabile) la condanna di Berlusconi al processo Ruby. Lo dice Longo, avvocato-deputato del Cavaliere. Capito? Alla faccia dell’indipendenza dei poteri (quello giudiziario da quello legislativo ed esecutivo), se dei giudici, nella loro autonomia, confermano una sentenza ormai stabilita dai precedenti livelli di giudizio, il Popolo delle Libertà rovescia il tavolo del governo, della pacificazione, delle “intese” ritenute (obtorto collo) indispensabili. Niente soluzione per gli esodati. Niente misure urgenti per le imprese in crisi. Niente riforma elettorale. Niente di niente.
Intanto in Parlamento si mettono i paletti che daranno una parvenza di giustificazione a tale colpo di mano. Brunetta tuona ogni giorno “O fate la tale cosa subito o facciamo cadere il Governo! O fate la tal altra cosa entro Agosto o faremo cadere il Governo!…”. Come se il governo che minaccia non fosse anche il loro governo. A chi urla Brunetta? Urla a un esecutivo in cui il segretario del suo partito è Vice Premier, e molti altri suoi complici (oops, scusate: colleghi di partito) sono ministri. Ma così, in questo dipanarsi di un campo minato di diktat, ricatti e minacce ci sarà sempre un buon pretesto, fintamente politico, per togliere la fiducia.
Intanto i grillini parlano di diaria e di scontrini…
(17 Maggio 2013)
Ieri sono successi due fatti emblematici: in mattinata l’Assemblea nazionale del PD e nel pomeriggio la manifestazione a Brescia del PDL. Due stili, due culture, due modi non solo di interpretare la politica ma di più profondamente di vivere e capire le cose.
Il PD ha cercato, cerca, di uscire collettivamente da una crisi di idee e di apparato che l’ha portato sull’orlo della dissoluzione: anime diverse e a volte troppo distanti (ne ho parlato QUI), gravi errori di leadership che hanno portato a non capire appieno la realtà attuale e i bisogni dell’elettorato (ne ho parlato QUI). L’Assemblea nazionale di ieri ha espresso una notevole quantità di interventi piatti e stereotipati, ma anche interventi acuti, critici, non auto-assolutori. I prossimi cinque mesi, prima del Congresso che dovrà necessariamente rifondare questo partito, saranno mesi di strategie, di alleanze, di riconfigurazioni dove - questo è l’auspicio - una nuova leva di esponenti (Renzi, Civati, Barca…) porranno le basi per il rilancio. Quel che voglio sottolineare è che sotto il cumulo di errori, a volte grossolani, e degli atteggiamenti arroganti, e delle cricche ormai insopportabili, c’è ancora qualche intelligenza al lavoro e un senso di appartenenza collettiva che riconosce i sacrifici necessari (per esempio l’appoggio al Governo Letta - ne ho parlato QUI) per degli obiettivi collettivi, comunitari, di miglioramento del Paese.
Il PDL a Brescia, all’opposto, ha offerto ancora una volta lo spettacolo di un popolo che si stringe attorno al Capo offeso. Diversamente dalle dichiarazioni pre-manifestazione imbastite da alcuni esponenti, il cuore dell’intervento di Berlusconi è stata la giustizia che si accanisce contro di lui, uomo innocente (come Tortora, ha osato dire il pregiudicato). Ho già spiegato ieri perché questa manifestazione fosse eversiva (ne ho parlato QUI), resta da osservare, sconfortati, come larghissima parte del popolo italiano, da sempre alla ricerca di un Capo e una Guida, non si ponga tanti problemi, non percepisca la gravità della manifestazione, non dubiti di Berlusconi dopo tante condanne. Semplicemente non pensi; gli basta il delirio… Ma il popolo non è dio, e spesso è solo bue (e anche di questo, ahimè, ne ho già parlato QUI).
(12 Maggio 2013)
Berlusconi a Brescia fa la sua sparata eversiva contro la giustizia e si paragona a Enzo Tortora, vittima di una giustizia sbagliata. La figlia Gaia Tortora si dissocia con un Tweet.
Eversione:
Che tende a rovesciare, a sconvolgere l’assetto sociale e statale, anche mediante atti rivoluzionarî o terroristici (Treccani).
Organizzare una manifestazione di piazza oggi a Brescia contro i PM che l’hanno condannato (e un’altra lunedì a Milano durante la deposizione di Ruby, vero atto intimidatorio), così come quella dell’11 Marzo scorso con tutti i big del PDL, non è certamente un atto terroristico - per carità, manteniamo il senso della misura! - ma si configura come pressione contro i magistrati, contro l’ordinamento della giustizia, contro l’autonomia dei giudici sancita dalla Costituzione (art. 101). Una manifestazione strillata, con intervento di un’importante forza politica e suoi leader, a processi in corso, non può avere altro significato che indurre l’opinione pubblica a prendere parte contro i magistrati nel tentativo di sovvertire la mera logica giudiziaria in una “politica”. E quindi questa si configura come atto eversivo contro uno dei poteri della Repubblica.
(11 Maggio 2013)
P.S. Cerca la tag “lessico contemporaneo” per altre voci.
Lo psicodramma del PD sarà recitato domani quando si riunirà l’Assemblea Nazionale per scegliere un segretario provvisorio (provvisorio, capite?) che traghetti il partito verso il Congresso. Tutto in altro mare. Divisi sul nome di questo “provvisorio”, divisi su quel che si debba fare e sul governo (Puppato fra gli altri presenterà una relazione contro l’accordo col PDL), è piuttosto evidente che il PD non esiste più e che non può in nessun modo essere la sponda politica, nel centro-sinistra, sulla quale Letta possa appoggiarsi.
In questo caos è chiaro che si lascia spazio alle manovre della destra, ai diktat continui di Berlusconi, alle vergognose manifestazioni contro i giudici (la prossima sabato per protestare perché il Cavaliere è stato condannato). Il governo Letta durerà poco non già perché silurato da Berlusconi, ma per l’assenza di un chiaro e coerente sostegno da parte di un PD ormai inesistente.
Potrebbero interessarvi:
(10 Maggio 2013)
Prima di esprimere giudizi avventati, o anche solo prima di sopportare l’ennesima calunniosa esternazione di Brunetta, leggete qui chi è Alessandra Galli, la presidente della Corte d’appello che ieri ha condannato Berlusconi.
(9 Maggio 2013)
Avete solo due scelte, non dovrebbe quindi essere difficile: O pensate che tutti i giudici ordiscano complotti contro Berlusconi, OPPURE che è veramente colpevole di frode nel processo Mediaset (clicca QUI per la notizia su Repubblica). Nota marginale: parlo di quest’ultima sentenza che arriva dopo altre sentenze di colpevolezza in altri processi, e ricordo che in alcuni Berlusconi è stato assolto e in altri invece prescritto (cioè: non lo si è potuto condannare, ancorché trovato colpevole, a causa di cavilli nella legislazione italiana, dei buoni avvocati che lui si può permettere e delle leggi ad personam con le quali si è protetto per anni).

Conosco ottime persone che pensano che Berlusconi sia un perseguitato. A me riesce difficile pensare che veramente tutti i magistrati lo odino, che tutti stiano lì a ordire trame contro di lui che invece sarebbe puro e immacolato come un bambino.
E comunque concordo, in un senso molto generale e teorico, che Berlusconi andava battuto politicamente… Non siamo stati capaci, diciamocelo. Se mi permettete un paragone assolutamente esagerato, i federali non riuscirono mai a incastrare Al Capone per i suoi crimini, e alla fine riuscirono a metterlo in gattabuia solo per evasione fiscale!
(9 Maggio 2013)
Il consueto editoriale di Eugenio Scalfari oggi mi vede totalmente d’accordo e ve lo consiglio. Parla di una cosa dimenticata, la responsabilità…
(5 Maggio 2013)
(1 Maggio 2013)
La manifestazione del PDL di ieri a Roma. Poca politica e molto culto del leader.
Molto, molto afflitto dalla situazione politica italiana ho scritto questo su fanpage. Se per caso volete affliggervi assieme a me potete andare a leggerlo…
Per essere coerente con me stesso devo dare una lettura non umorale al momento politico. Ci provo.
(8 Marzo 2013)
La mia ultima analisi politica, all’insegna dell’ottimismo (dopo quella scritta ieri a caldo) la trovate su Fanpage: http://www.fanpage.it/quando-una-forza-incontenibile-incontra-un-ostacolo-insormontabile-scoppia-un-casino-inenarrabile/
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