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Il blog di Claudio Bezzi
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    La Turchia procede a passi rapidi in direzione opposta a quell’Occidente e a quell’Europa tanto a lungo sognata in epoca pre-Erdogan, e corre verso le forme più oscurantiste di islamismo. Oggi sono al bando le teorie evoluzioniste e le opere di laici come Dawkins. Rileggetevi i bei libri di Orhan Pamuk, premio Nobel, e in particolare il suo Istanbul per commuovervi al desiderio di Occidente che avevano, e hanno, gli intellettuali turchi più raffinati.

    L’allucinazione creazionista

    L’ennesima ricerca Gallup rileva che il 46% degli americani crede nel creazionismo, ovvero, secondo la formulazione della domanda, crede che

    “God created human beings pretty much in their present form at one time within the last 10,000 years or so”

    In realtà la notizia è vecchia (ne ho già trattato mesi fa) ma, non so perché, viene riproposta oggi dall’Huff Post edizione americana e a me torna il nervoso.

    Qui non si tratta di essere religiosi in contrapposizione ad atei. Siete cristiani convinti del disegno divino nella creazione dell’universo? Avete una bellissima risposta, delle tre disponibili:

    Human beings have developed over millions of years from less advanced forms of life, but God guided this process

    Io non credo nel Dio creatore, ma rispetto i credenti e posso accettare questa risposta, che rappresenta un mix intelligente fra le evidenze scientifiche e la fede.

    Evidenze scientifiche: perché la validità della teoria darwiniana è una delle più trattate, scrutate, discusse e accettate dalla comunità scientifica, ed è ridicolo pensare che Dio creò l’uomo 6.000 anni fa quando ci sono fossili umani di migliaia, centinaia di migliaia di anni precedenti.

    Quando quella cosa che chiamiamo “fede” diventa un filtro così potente della realtà, tale da negare sempre e assolutamente tutto quanto contrasti con la lettura pedissequa, letterale, sciocca delle Sacre Scritture, ecco, quando questo accade siamo di fronte a un baratro. Nessuna discussione è più possibile, nessuna argomentazione possibile. E quanto tale baratro divide il quarantasei (46!!) per cento della popolazione dagli altri, io credo che occorre avere paura.

    P.S.: Chi ha dichiarato “Human beings have developed over millions of years from less advanced forms of life, but God had no part in this process” è solo il 15%.

    P.P.S.: Romney, candidato repubblicano alla presidenza USA, è mormone. Non so in cosa crede ma volete scommettere che è creazionista?

    (22 Ottobre 2012)

    Creazionismo vs. Evoluzionismo

    Il governo di Seul ha annunciato che i prossimi testi scolastici escluderanno l’ipotesi evoluzionistica darwiniana e si baseranno sulla Genesi. Anche se gli ambienti scientifici sono in allarme la popolazione non protesterà più di tanto, visto che un terzo dichiara di non credere nell’evoluzionismo.

    Direte: “Vabbé, la Corea… così lontana… Ma chi se ne importa?” Forse vi importa di più degli Stati Uniti, dove il 55% degli intervistati dichiara in un recente sondaggio che il creazionismo dovrebbe essere insegnato assieme all’evoluzionismo e comunque il 54% non crede che l’uomo sia il prodotto di un processo evolutivo (dato in crescita rispetto a dieci anni fa; in effetti un Gallup dichiara che i creazionisti sono il 46% ma, insomma, siamo attorno a metà popolazione!)

    Né il creazionismo appartiene alla sola sfera cristiana: l’impulso islamico in Turchia, per esempio, sta facendo nascere una guerra anti-darwiniana.

    E in Europa? In Italia? In un vecchio articolo sull’Economist di due-tre anni fa, che non sono riuscito a rintracciare e dovrò citate a memoria, venivano riportati anche i dati dei principali Paesi europei oltre la Turchia; se quest’ultima era il fanalino di coda, anche in Italia, per intenderci, c’era una percentuale significativa (a memoria direi sul 10-15%) che pensava creazionisticamente.

    Ora: non stiamo parlando di teorie alternative sull’annosa questione “Da dove veniamo?” perché mentre l’evoluzionismo, questa sì, è una teoria scientifica (una delle meglio documentate e suffragate da evidenze di tutto l’armamentario scientifico contemporaneo), quella creazionista non è affatto una “teoria” bensì è la parola di Dio. Non a caso “si crede” nell’evoluzionismo, ci si abbandona con fiducia senza bisogno di documentarsi ma piuttosto come un articolo di fede. Se la Bibbia è il libro scritto da Dio medesimo, e in esso si parla di Creazione, allora Creazione fu, e pare già concessione alta e al limite dell’eresia concedere che forse l’uomo non fu creato così com’è ora ma comunque ci sia stata una sorta di evoluzione ispirata da un disegno divino (che è una mediazione in qualche modo accettabile fra fede e scienza che però non convince i creazionisti più rozzi).

    Io ho paura dei creazionisti.

    Pensare che metà dei cittadini del più ricco e potente Paese del mondo pensa che qualche migliaia di anni fa, nel Giardino dell’Eden, Dio plasmò una palla di fango e ci alitò sopra, e che da allora siamo così, uguali a noi stessi, mi spaventa. Pensare che un’alta percentuale di costoro vorrebbe che a scuola si insegnasse solo questo (sempre nella citata inchiesta dell’Economist) di terrorizza. E’ per un’analoga fedeltà alla scrittura della Bibbia che si condannò Galileo.

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