Parolechiave

Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.

Cerca

Pagine speciali:

Ultimi scatti Instagram

    Di più - Instagram

    Trovami anche su...

    Prove dell’aldilà

    La vita dopo la morte… Quale argomento più affascinante? E più lucrativo per editori di serie B e autori assolutamente sconosciuti che riempiono scaffali di questa letteratura a metà fra religione e fantascienza.

    Un filone ricco di testimonianze (vere? fasulle?) è quello delle esperienze di quasi-morte, in cui persone sostanzialmente morenti, quasi morte, date per spacciate, e poi fortunatamente ritornate alla vita, raccontano di essere state in un luogo strano, di avere sentito musiche, visto una luce in fondo al tunnel e quelle cose lì, incluse esperienze extra-corporali (uscire - con l’anima? - dal proprio corpo e vederlo, assieme alle persone che lo piangono).

    Questa materia dà molti spunti, oltre che ai film horror, ai sostenitori dell’aldilà, e quindi contro gli atei materialisti che sostengono di non credere in nulla. Ma non è detto che diano una mano ai cristiani, perché la loro esperienza non è proprio quella descritta dalla Scolastica religiosa.

    Indubbiamente, quando a scriverne non è uno sconosciuto qualunque, ma un neurochirurgo noto e stimato, che conosce bene quali effetti sul cervello provoca un coma, ma che dichiara di essere lui stesso stato protagonista di un’esperienza così straordinaria, beh… un pensierino lo facciamo tutti.

    Questo signore si chiama Eben Alexander, insegna ad Harvard mica a Tirana (con tutto il rispetto!), ha avuto una terribile meningite ed è stato in coma per una settimana. La sua esperienza (che sia un esperienza dell’aldilà o meno) è narrata in un libro di cui trovate QUI ampia sintesi. 

    Comunque la pensiate (cattolici ferventi o atei convinti) credo possa valere la pena leggerlo.

    (31 Ottobre 2012)

    P.S. C’è una seconda puntata del 2 Novembre! (Cliccate QUI)

    I commenti alimentati da Disqus

    Caricando