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Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.

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    Barra al centro

    Assorbiti dalla telenovela dello sfascio del PDL e dalla miniserie delle primarie PD rischiamo di perderci il B-Movie delle manovre centriste. Vabbé che queste sono una replica, una proposta periodica già vista e stravista… O no?

    Mmh… Al centro c’è Casini con la sua UDC. Poco da dire sul FLI di Fini che segna encefalografia piatta. Casini raccoglie moderati, cattolici pro-Monti. Giusto? Adesso Montezemolo (che un po’ si candida e poi di scandida, però fa politica e però non è che si capisce molto) sta per far nascere un nuovo soggetto politico moderato, filo-montiano e cattolico. Mmh… Poi c’è Giannino col suo Fermare il declino (confesso che Giannino mi piace assai più dei precedenti), che è liberale, non-montiano a parole ma abbastanza nel programma e laico (finalmente uno!); e che doveva incrociare l’iniziativa di Montezemolo ma l’ha snobbato.

    Saranno mica un po’ troppi? Ma questi cattolici, moderati, liberali etc., tutti ad affollare il centro? Come mai Casini, che è già lì da tempo, non li attrae? Come mai la destra sedicente liberale (ma non è vero) non li attrae? E nemmeno Renzi, il liberal del PD? Troppe manovre. Troppi cavalli che vogliono correre.

    Quasi quasi anche il film centrista merita di essere seguito…

    —-

    Il tempo di pubblicare questo post su Tumblr e mi è arrivata questa email da Fermare il declino:

    Gentili amiche, cari amici,

    Come avete notato, mancano le firme dei fondatori di Fermare il Declino al manifesto promosso dal centro cattolico e dai dirigenti di Italia Futura. Il motivo è incredibilmente facile. Nel testo del manifesto non troverete 6 concetti che per noi rappresentavano una conditio sine qua non

    taglio alla spesa, riduzione del debito tramite privatizzazioni, liberalizzazioni, selezione democratica dei leader, meritocrazia nella PA e nella giustizia e concorrenza nella sanità e istruzione. 
     
    Legittime diverse di opinioni, ma noi siamo nati per essere inclusivi non per fareoperazioni partitiche senza contenuti ideali coerenti con quello che proponiamo. Si continua nella nostra opera con lo stesso spirito rispettoso verso chi ha compiuto scelte diverse dalle nostre, ma fermi nei nostri convincimenti e rafforzati nell’entusiasmo.
    Un caro saluto a tutti,
     

    Michele Boldrin, Sandro Brusco, Alessandro De Nicola, Oscar Giannino, Andrea Moro, Carlo Stagnaro, Luigi Zingales.

    (26 Ottobre 2012)

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