Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Ieri sera a Ottoemezzo, il programma di Lilli Gruber, il vignettista Vauro sproloquiava sul debito pubblico, chiedendo insistentemente, petulantemente e, con tutta evidenza, provocatoriamente, “con chi” noi italiani avessimo tale debito. La provocazione, per come l’ho capita, poteva seguire questa logica: “c’è un cattivone, o una cricca di cattivoni, che con speculazioni odiose ci hanno indebitato e adesso ci ricattano (le banche, la grande finanza internazionale…); il governo Monti, essendo costituito da sodali di quei cattivoni, nulla ha fatto per rimediare e di conseguenza il popolo soffre”. E’ in buona parte mia interpretazione perché ho trovato Vauro insopportabile e ho cambiato canale, ma questa colossale sciocchezza lo trovo su facebook, nei blog Grillo-style e al Bar Sport.
Allora, caro Vauro, ti spiego io quello che già sai benissimo anche se fai finta di no, e mi scusino i professori se sarò estremamente didascalico e forse un po’ banale.
Lo Stato “incassa” dalle tasse e spende per ospedali e scuole, strade, stipendi etc. etc. Come in ogni famiglia se spende più di quanto incassa si deve indebitare per trovare i soldi. Tali soldi li trova “vendendo debito”, obbligazioni quali i BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), i BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) etc. Lo Stato li vende per un valore dato + un interesse (se non c’è un interesse perché qualcuno dovrebbe comperarli?). Quindi, per esempio, se io ho un risparmio di qualche migliaio di Euro potrei trovare interessante comperare un po’ di questi Buoni e, dopo 6 mesi, 1 anno, 3 anni… ricevo indietro i miei soldi più la percentuale di interesse pattuita.
Perché lo Stato dovrebbe avere bisogno di soldi extra, oltre alle tasse? Ci sono moltissimi motivi ma, per semplificare, diciamo che come nelle famiglie ci sono spese straordinarie (rifare il tetto, comperare una macchina nuova) così è per lo Stato. Il problema, caro Vauro, è che l’Italia ha continuato per anni, e anni, e anni a spendere più di quanto incassava. Ne ho parlato pochi giorni fa e i dati possono essere visti cliccando QUI. Come facevo notare allora c’è una potente e incontrollata impennata di spesa pubblica coi governi di Centro-sinistra (DC+PSI) proseguita bellamente da Berlusconi. Vale a dire che negli anni ‘70 prima, e poi con allegro vigore in quelli ‘80, si sono date pensioni facili (gente che a 40 anni andava in pensione!), si sono avviate e mai concluse imponenti opere pubbliche, si sono infilate migliaia di persone alle Poste e nelle Ferrovie (all’epoca totalmente statali) etc. etc. Ciò garantiva pace sociale, circolazione di moneta, corruzione, voto di scambio, inflazione e, appunto, molto, molto debito pubblico. Ma gli italiani erano tutti un po’ complici e stavano zitti, questo va detto; tutti avevano un figlio da infilare alle Poste, un abuso edilizio da sanare o qualche bega per la quale rendersi complici di questo spreco, reso possibile per il fatto che non c’era ancora l’Euro e non avevamo firmato i patti che ci legano all’Europa.
Resta da rispondere alla domanda di Vauro: a chi è stato venduto il debito? Ma che razza di domanda è? A tutti coloro che l’hanno comperato pensando di fare un affare! Certamente le banche e gli speculatori finanziari internazionali (non è una parolaccia: significa gente che vive comprando e vendendo queste robe; se non ci fossero, non funzionerebbe il meccanismo), ma poi migliaia di cittadini che investivano così i loro risparmi. Mia madre, vedova monoreddito, mi ci ha mantenuto agli studi perché negli anni ‘70 gli interessi erano astronomici. Non ho parlato degli interessi: sono bassi, bassissimi, talora inesistenti se la nazione che emette il debito è forte e credibile. Sono alti, molto alti, altissimi, se la nazione è poco credibile, cambia spesso governo, ha alti tassi di corruzione, è sprecona… come l’Italia insomma (la differenza fra i nostri tassi di interesse sulle obbligazioni decennali e quelle tedesche si chiama spread).
Quindi, caro Vauro, non c’è un personaggio cattivo e perfido che ci ha indebitato per odio verso il popolo con la complicità di Monti. C’è invece un popolo sprecone che ha sempre deciso, per sé, una classe politica miserevole, che ha speso vagonate di quattrini che non aveva indebitandosi, e pagando fortissimi interessi su quel debito. E si è indebitato con chi gli ha comperato tale debito, ovviamente, e dicendogli pure “grazie” (che se non ce lo comperano andiamo falliti), e molti sono piccoli borghesi, pensionati e operai che hanno creduto di guadagnarci qualcosina.
Adesso ho una domanda io: ma perché Vauro è chiamato a sproloquiare sul debito pubblico italiano? Oppure Sabrina Ferilli, oppure Pinco Pallo che si è visto in TV e fa alzare gli ascolti?
(24 Ottobre 2012)
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