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Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.

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    La Merica!

    Grande stupore sui giornali di oggi perché nell’ultimo dibattito Obama-Romney non si è parlato d’Europa. Non è neppure stata nominata, l’Europa. Cribbio, ci considerano veramente poco!

    Ma non vedo la ragione di tutto questo sdegno. Gli americani hanno una lunghissima tradizione isolazionista; viaggiano poco e sono mediamente abbastanza ignoranti; ma, soprattutto, sono presi dai loro problemi interni, economia in testa. Gli americani vogliono capire se votare Obama o Romney principalmente dalle rassicurazioni che sapranno dare sullo sviluppo economico, sulle tasse, sull’occupazione. E’ sbagliato?

    Mentre cerco di capire se è sbagliato penso che anche noi siamo praticamente in campagna elettorale, e nessuno (NESSUNO) dei vari leader che appaiono a l’orizzonte ha una sola parola, un solo pensiero di politica estera. Né quelli che chiacchierano e neppure quelli che il loro programma l’hanno scritto (p.es. Renzi). Ora, mi chiedo: non abbiamo proprio nulla da dire sui problemi che affliggono l’area del Mediterraneo (a parte i cosiddetti clandestini, unico tema in agenda), proprio noi che siamo una penisola tutta proiettata verso il Nord Africa? Sulla Siria per carità, non glie ne frega niente a nessuno… Ma la Cina? Ecco, la Cina; è un tema che si intreccia grandemente con quello economico. Nulla sulla Cina? Dei marò in India non si parla più (a Roma dicono “a chi tocca non s’ingrugna!”), del caso Battisti in Brasile neppure. Insomma: con la pancia vuota la politica estera sembra roba da sbrigare così come viene, con la mano sinistra…

    Perché Obama e Romney dovevano parlare di noi?

    (23 Ottobre 2012)

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