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Il blog di Claudio Bezzi
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    I diritti politici dei cretini

    Ieri ho sentito in tv l’ennesima notizia di bullismo decerebrato: dopo notte in discoteca un gruppo di ragazzi si trova con l’auto in panne. Si ferma un camionista per aiutarli e loro lo prendono a sprangate lasciandolo in fin di vita, gli rubano il camion che poi abbandonano in un viottolo e infine si fanno arrestare: tentato omicidio, furto aggravato e non so che altro. Forse per mia incapacità non ne ho trovato notizia sui principali quotidiani. Questa notiziola di normale idiozia alcolica, di quotidiano eccesso di mancanza di morale aggravata dallo sballo, dal testosterone e dall’oggettiva scarsità di intelligenza va ad aggiungersi alle frequenti notizie di teppismo, bullismo, risse, guide in stato di ubriachezza, bravate con esiti disastrosi e così via.

    Di regola i cretini sono presi e sottoposti a giudizio e, nel caso di minorenni, trovano sovente modo di uscirne in qualche modo con qualcosa di più di una ramanzina e di molto meno di una seria punizione.

    Io però voglio segnalare un diverso aspetto: costoro fra sei mesi voteranno alle elezioni politiche, come me e voi. Voteranno i maggiorenni col giudizio probabilmente ancora in corso, voteranno i minorenni se nel frattempo avranno raggiunto la maggiore età. Dei totali decerebrati, privi di capacità di controllo, avranno a disposizione, ciascuno, UN VOTO. Esattamente come me e voi, che ci sbattiamo lavorando, cerchiamo di leggere e capire, ci confrontiamo con gli altri. Eh già, è la democrazia bellezza!

    Io credo che occorrerebbe un provvedimento ulteriore, privando i rei di delitti odiosi contro la comunità dei diritti politici attivi e passivi per un po’ di tempo. Hai allagato il tuo liceo perché ti pareva un’idea geniale? Cinque anni senza diritti politici. Hai ammazzato qualcuno perché guidavi in stato di ubriachezza? Dieci anni senza diritti politici. Hai concusso, commesso peculato, truffato lo Stato (p.es. i falsi ciechi)? Vent’anni senza diritti politici.

    Chi compie reati contro la comunità, chi non rispetta la collettività e il suo prossimo deve essere punito come prevede il Codice, ma non può, non deve, andare ad esprimere il suo voto; non lo merita, non merita questo dono della Democrazia di essere artefice dei destini del suo Paese.

    (21 Ottobre 2012)

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    1. postato da bezzicante
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