Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Nello spappolamento del centro-destra si staglia la figura di Fabrizio Cicchitto che pare molto preoccupato per le richieste di formattazione, di azzeramento dei vertici chiesto da Santanché e dalla concreta possibilità che - ahilui - la sua carriera politica sia prossima alla fine.
Fabrizio Cicchitto, capogruppo PDL alla Camera, è figura notissima nel panorama politico italiano perché a lui sono solitamente affidate le dichiarazioni più astiose, le repliche più cruente, le precisazioni più velenose. Parlamentare di lungo corso in un Paese dalla memoria corta, vorrei ricordare a tutti la carriera di Cicchitto (tutte le notizie che riporterò sono facilmente reperibili su Internet, niente di inventato).
Naturalmente ognuno è libero di decidere la propria vita anche attraversandola con cambiamenti di idee e di comportamenti. Solo gli stupidi non cambiano mai idea. Si può comunque segnalare la coincidenza (indubbiamente di questo solo si tratta) del cambiamento di idee sempre sull’onda del vincitore. Da lombardiano a craxiano quando Craxi era un trionfatore; da socialista a berlusconiano quando il travaglio socialista era all’apice e Berlusconi sulla cresta dell’onda. Con parentesi di inconsapevole loggia massonica eversiva.
Quando ascoltate Cicchitto fare in tv le sue mordaci dichiarazioni potete essere d’accordo con lui oppure no, a seconda del vostro orientamento politico; ma è il caso che rammentiate sempre chi è stato e chi è Fabrizio Cicchitto.
(19 Ottobre 2012)
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