Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Sallusti compie un’indegnità e viene condannato: mobilitazione di giornalisti, di Napolitano, di mucchi di brava gente indignata al grido “Siamo tutti Sallusti!”.
Ora Veltroni annuncia che non si ricandiderà, dopo 28 anni in politica ai massimi livelli e una bella serie di errori. Alé, giù i giornalisti e i blogger a esaltarsi su questo esempio di serietà.
Ora: sono consapevole del fatto che posso non capire, posso non vedere, forse ho un’intelligenza limitata… Boh? A me Sallusti sembra una persona poco degna e con molti torti, che è colpevole di un atto grave ed è incappato in una legge italiana che può essere discutibile ma non lo fa diventare un martire del libero pensiero. Proprio per niente. E Veltroni ha fatto un gesto banale e assolutamente normale in un Paese civile, e quello che deve stupefare è che non lo facciano anche D’Alema, Fassino, Finocchiaro e via discorrendo vagonate di politici professionisti sui quali parecchio sarebbe da dire.
In tutto il mondo questo è normale. In Italia tutti a sbavare per Sallusti (a iniziare dai suoi nemici) e tutti esaltati per Veltroni. SIETE PAZZI!
(Oppure lo sono io)
(15 Ottobre 2012)
—-
Ho espresso il mio parere su Sallusti QUI.
Ho espresso il mio parere su Veltroni QUI.
Caricando