Il blog di Claudio Bezzi
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Il successo di Oscar Giannino e del suo movimento Fermare il Declino è raccontato oggi da un articolo di Thomas Mackinson sul Fatto Quotidiano. E’ interessante. Giannino, come sostiene l’articolista, pesca da una destra moderata e non compromessa, dal centro ma anche dal bacino del PD. Come scrive il giornalista
Anche per questo, sostengono gli osservatori, ogni nuova offerta politica credibile può fare effettivamente breccia tra i delusi del Pd. E realizzare così un bizzarro contrappasso: agli occhi di uno di sinistra, le vedute moderate e attendiste alla Bersani, rischiano di far apparire rivoluzionario anche il radicalismo ultraliberista di una destra moderata che non si è compromessa. E che ora tenta di uscire allo scoperto con una capacità inaspettata di attrarre il consenso. Di questi tempi, non è poca roba.
Giannino può piacere oppure no. Come Renzi. Ma mi paiono entrambi due benefattori dello stanco, ingessato, ipocrita panorama politico italiano; Giannino e Renzi stanno costringendo al confronto di idee laddove un Berlusconi comatoso e un Bersani ormai imbarazzante non paiono capaci di alcuna decisione. Siete elettori tradizionalmente di sinistra e non vi riconoscete nelle proposte liberali di Giannino e Renzi? Posso capirlo, faccio un po’ fatica anch’io. Le scorie delle ideologie e delle appartenenze sono dure da eliminare. Ma perché non date un’occhiata alle loro proposte politiche ed economiche? Intelligentemente hanno entrambi evitato lunghi e complicati programmi e le loro idee si leggono in pochi minuti:
(4 Ottobre 2012)
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