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Il blog di Claudio Bezzi
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    La carica dei cialtroni

    Il PDL cerca di fare lo sgambetto sul DDL Anticorruzione perché deve salvare Berlusconi. Intanto cerca di sabotare una seria legge elettorale perché vuole un risultato di stallo nel 2013 (che ovviamente lo avvantaggerebbe vista la batosta elettorale che l’attende).

    Che il PDL non esista di fatto più come partito è piuttosto chiaro; che vedrà severamente ridotte le sue future truppe parlamentari è altrettanto evidente. Ma grazie all’attuale legge gode ancora di grandi numeri in Camera e Senato e le usa contro tutto e contro tutti per ragioni particolaristiche, meschine, che contrastano con l’opinione maggioritaria nel Paese.

    Di questo dobbiamo tenere conto. Monti ormai potrà fare poco. Le riforme elettorale, della giustizia, per non parlare di eventuali ridisegni istituzionali su Regioni e Province, non arriveranno da nessuna parte, e se giungeranno a una conclusione sarà una schifezza.

    Coraggio! Sono rimasti pochi mesi. Nel 2013 potremo spazzare via tutto questo schifo, ma bisogna starci con la testa, ragionare, mantenere la calma e, specialmente, evitare di mandare dei cialtroni nuovi a sostituire i cialtroni vecchi. Regola numero uno: chi parla per slogan è potenzialmente un cialtrone. Regola numero due: chi urla e insulta è certamente un cialtrone. Regola numero tre: chi indica strade virtuose (o presunte tali) ma sta in Parlamento da venti, venticinque, trent’anni e semmai ha avuto incarichi governativi, può essere personalmente una brava persona ma ha fatta la figura del cialtrone, perché dovrei fidarmi?

    Parola d’ordine per i prossimi sei mesi: ragionare.

    (2 Ottobre 2012)

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