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    Perché Renzi - al momento - sembra il meno peggio

    Oggi Scalfari dice consuete cose ragionevoli e una che invece mi desta qualche perplessità quando spende molte righe per criticare Renzi, la vaghezza del suo programma, la sua cultura sostanzialmente di destra, concludendo che qualora vincesse le primarie, lui - Scalfari - non voterebbe più il PD.

    Io non sono d’accordo. A me Renzi non è mai piaciuto, e la storia della rottamazione mi ha infastidito, ma in queste settimane e mesi mi sto guardando attorno e vedo il deserto, come sanno i lettori di questo blog. Renzi ha un programma vago? Ma quale sarebbe il programma di Bersani, che ancora non si capisce se opterà per una chiara politica liberista con Casini (e in continuità con Monti) oppure anti-liberista con Vendola (e in questo caso non si sa come risolverà i problemi economico-finanziari in sintonia con l’organizzazione europea). Per tacere degli altri candidati alle primarie.

    Insomma, a me pare che Renzi uno straccio di programma ce l’abbia e gli altri no. E che semmai occorra discutere se quel programma ci vada bene oppure no. Scalfari imputa a Renzi un cuore di centro-destra. Credo abbia ragione ma occorre ridisegnare queste antiche categorie politiche e attualizzarle, cosa che Scalfari esplicitamente dichiara di non essere interessato a fare. Occorre ricordare che in quel pastrocchio che è il PD di anime di destra, clericali e iper-moderate ce n’è più d’una, confuse ipocritamente in un melting pot che consente il camuffamento e l’inganno (per essere chiari: ma che ci fa un Fioroni nel PD? Altro che Renzi!).

    Infine. A me pare chiaro che si sta andando verso una concentrazione trasversale di intenti verso un proseguimento della politica di Monti. Semmai con lo stesso Monti con un qualche ruolo centrale. Molti movimenti della società civile, esponenti politici o interi partiti sono schierati in questo senso. Il PD cosa intende fare? O si pronuncia chiaramente per un disegno alternativo, accettando una conseguente divisione interna e iniziando a spiegare con quali strumenti, vincendo le elezioni con un’alleanza di sinistra, intenda sconfiggere recessione, speculazione finanziaria, disoccupazione, stagnazione etc., oppure si pronuncia chiaramente per una continuità con la linea di Monti portando in dote (e questo dovrebbe essere il suo ruolo primario) linee di equità, di migliore distribuzione dei sacrifici, di bilanciamento riformista a favore dei ceti deboli (che è ciò che è mancato al governo Monti) senza perciò stravolgerne gli intenti europeisti e di rigore. Ciò produrrebbe nel PD una diversa divisione da parte della sua ala più “socialista” ma tanto, direi, non se ne esce. Ma eviterebbe di consegnare Monti ai soli moderati iper-liberisti che di equità sociale se ne fanno un baffo.

    A quel punto, e solo a quel punto, con una presa di posizione chiara da parte del PD, come elettori potremo dire se c’è una proposta di leadership migliore di Renzi oppure no.

    (30 Settembre 2012)

    (Trovate QUI la replica di Renzi del giorno dopo 1 Ottobre)

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    Altri post su Renzi? O su Bersani?

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    1. postato da bezzicante
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