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    Il berlusconismo come fede

    Avrete letto della lettera estorsiva che Lavitola scrisse (e mai spedì) a Berlusconi, dove si tratteggia un Cavaliere corruttore, mestatore, gaglioffo. Ne ha parlato anche Fini a Otto e mezzo dicendosi disgustato e si è beccato una querela da Berlusconi, anche se lui è troppo signore per sporcarsi con queste cose e l’ha comunicata tramite il maggiordomo Bonaiuti. (La lettera di Lavitola con gustosi commenti di Gramellini la trovate QUI).

    Io credo che un tot di italiani (credo in percentuale cospicua) non siano stupiti, che già pensassero tutto il male possibile di Berlusconi, che avessero fatto due più due sulla carriera berlusconiana già numerose volte capendo quel che c’era da capire. E credo che un altro tot di italiani (suppongo e spero in percentuale ormai abbastanza ridotta) ritengano queste le ennesime provocatorie menzogne contro il loro amato leader. Perché in Italia è assolutamente chiaro che stiamo imparando a modificare i nostri comportamenti elettorali, passando semmai da IdV a PD, da pro-bersaniani a pro-renziani, e semmai a cambiare schieramento per ragionamenti generali sulle strategie economiche (e quindi, semmai, passare dal centro-destra senza una visione strategica sull’Euro al centro di Casini pro-Euro). Ma è difficile passare da berlusconiani ad anti-berlusconiani. Il nocciolo duro berlusconiano non è costituito da un normale corpo elettorale ma da “fedeli” dell’Uomo, credenti nel suo potere taumaturgico, adoratori del suo corpo. Chiunque vada in tribunale giurando di averlo visto rubare, corrompere e mentire è per costoro un falso per definizione.

    Insomma, non credo che queste dichiarazioni, che coinvolgono fra l’altro uno stinco di santo come Lavitola, cambino qualcosa nelle opinioni degli italiani, raggrumati nelle proprie posizioni dopo vent’anni di guerra fredda civile italiana voluta e alimentata da Berlusconi.

    Credo che questa mia riflessione sia tremenda. C’è una fetta comunque consistente di supporter berlusconiani indisponibili all’argomentazione, refrattari al pensiero, inidonei alla logica (per cui ogni causa produce degli effetti, oppure dopo A e B c’è C… cose semplici, cose così). Sono creduli, ragionano per slogan, disinformati, sostanzialmente sospettosi. E dovremo fare i conti anche con loro.

    (29 Settembre 2012)

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    1. postato da bezzicante
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