Il blog di Claudio Bezzi
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Dopo le dichiarazioni possibiliste di Monti, Bersani irritato dichiara (inutilmente, poiché è un’ovvietà) che il prossimo governo lo decideranno le elezioni e aggiunge: “non mi si venga a dire che l’Italia è l’unico paese dell’Occidente che non è abbastanza maturo perché la politica possa caricarsi le sue responsabilità”. Mah… Se non fossero anni e anni che la politica si suicida con la sua nullità e le sue malversazioni, se non fossero anche giorni proprio questi in cui si vedono loschi figuri eletti nei consigli regionali assolutamente incapaci di caricarsi delle loro responsabilità, se non si assistesse all’assoluta mancanza di politica (per esempio: quali sono i programmi dal 2013 in poi di Bersani? Boh? Non si sa neppure se si alleerà col montiano Casini o con l’antimontiano Vendola…), ecco, certamente se non si assistesse a tutto questo Bersani avrebbe ragione. Se questi mesi di “tutela” del governo Monti fossero stata un’occasione per ripensarsi come partiti, un’occasione per ridisegnare alcuni istituti come la legge elettorale, un’occasione per fare chiarezza sulle alleanze e sui programmi, tutti guarderemmo al governo Monti come a una salutare parentesi ormai in via di conclusione e ci prepareremmo alla competizione elettorale per dare il governo migliore all’Italia.
Così non è. A destra il tanto atteso discorso di Berlusconi ieri, alla presentazione del libro di Brunetta, si è rivelato un impapocchiato guazzabuglio di dichiarazioni retoriche e sballate dal consueto sapore eversivo, tipico di Berlusconi. A sinistra invece si continua a pettinare le bambole, per usare un linguaggio caro a Bersani. Il solo Renzi, l’antipatico, cerca di smuovere qualcosa e ha un programma. Direi insomma che la confusione regna sovrana.
Bersani dovrebbe irritarsi di meno e dire qualcosa di chiaro con più convinzione; mi dispiace se ne è frenato dai veti incrociati dentro il suo partito ma forse sarebbe meglio per lui (e per noi tutti) se con più chiarezza facesse esplodere anche le contraddizioni interne che lo paralizzano.
(28 Settembre 2012)
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