Parolechiave

Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.

Cerca

Pagine speciali:

Ultimi scatti Instagram

    Di più - Instagram

    Trovami anche su...

    Fuori dal coro

    Poiché la polvere alzata è veramente tanta e gli italiani sono solitamente umorali e facili al giudizio precipitoso vorrei riflettere sulla faccenda Sallusti. La condanna di Sallusti non ha a che fare con una normale espressione dell’esercizio giornalistico, ma con l’avere pubblicato un articolo anonimo relativo a un caso di aborto di una minorenne - vicenda svoltasi totalmente nell’ambito della legislazione vigente in materia - che concludeva con questa frase:

    se ci fosse la pena di morte e se mai fosse applicabile in una circostanza, questo sarebbe il caso. Per i genitori, il ginecologo, il giudice” (Fonte: quotidiano sedicente Libero).

    La condanna riguarda quindi un’offesa grave a un magistrato che aveva applicato una legge che non piaceva a Il Giornale (dove comparve l’articolo) e al suo direttore. E ai genitori e ai medici i quali tutti, dalla cronaca che si può ancora leggere sulla vicenda, sono stati attenti e consapevoli di agire nell’interesse del minore.

    E’ grave la condanna di un giornalista? Gravissima. Concordo pienamente con chi dice che i reati d’opinione devono essere sanzionati con ammende e con l’eventuale sospensione del reo, mai con la galera. Ciò detto non facciamo di Sallusti un eroe. Più e più volte su questo blog ho mostrato la quantità di panzane che si scrivono su Libero (‘panzane’, ovvero notizie palesemente false) e la pervicace, continua, insolente faziosità nel perseguitare politici non graditi. 

    La conclusione quindi deve essere: la galera ai giornalisti no per un principio generale liberale che deve essere chiaramente parte del nostro DNA democratico. Sallusti pesantemente sanzionato (in moneta, con la sospensione o altro, se ci fosse una legge che lo consente) per la gravità ingiustificata di quanto ha scritto, istigatrice di odio - che poco ha a che fare col diritto all’informazione -  contro persone coinvolte in una vicende dolorosa.

    (27 Settembre 2012)

    Note

    1. postato da bezzicante
    I commenti alimentati da Disqus

    Caricando