Il pigro e indolente risveglio domenicale non mi rende sufficientemente vivace e pronto per un nuovo post sui fatti salienti delle ultime ventiquattr’ore. Fortunatamente Eugenio Scalfari ha scritto un pezzo molto lucido e per me condivisibile sulla questione economica italiana a partire dell’incontro fra Marchionne e il Governo. Me la cavo quindi rinviando ad esso.
Sulle altre importanti notizie devo dire che saranno “nuove” ma anche tremendamente vecchie; diciamo: nuove versioni di vecchie storie. Poiché questo blog è come il maiale, e non intendo buttare via niente, vi segnalo, per ciascuna “nuova” notizia, un vecchio post ancora attualissimo:
- vietata la partita Cagliari-Roma per ordine del prefetto, dopo l’insensata e irresponsabile sfida lanciata dal presidente della società sarda: sull’oggettivo squallore dell’ambiente calcistico ho scritto più volte; l’ultimo post (Calcio? Fosforo!) contiene i link anche per precedenti note;
- scandalo Regione Lazio, le opposizioni annunciano le dimissione; perché anche loro (PD, IdV, etc.) sono tanto brave, adesso che lo scandalo è scoppiato; prima non s’erano accorte di nulla, guarda un po’! Su questo avevo scritto proprio pochi giorni fa una nota che mi sembra assolutamente ancora valida (Le cattive coscienze al potere);
- Grillo propone un referendum sulla permanenza nell’Euro. Un’idea più idiota non potrebbe averla; io potrei accettare (non condividendola) un’idea precisa tipo “Siamo contro l’Euro e se governeremo usciremo da questo sistema monetario”, ma l’idea falsamente democratica di sottoporla a referendum è esattamente la cifra della mera demagogia populista che governa confusamente quest’uomo e il suo movimento. Esattamente su questo, e sul perché si tratti di populismo sciocco e pericoloso, ho scritto circa due settimane fa (Lessico contemporaneo: populismo);
- infine c’è ancor oggi, fra le principali notizie, l’insopportabile appello del Papa ai politici cattolici. Insopportabile, inaccettabile. Ne avevo scritto ieri (…in libero Stato).
Insomma: non ci sono nuove notizie. La crisi continua e i pescecani alla Marchionne cercano di stare a galla; i politici fanno vergogna; Grillo è pericoloso nel suo poco capire; il calcio è ormai sport da periferia devastata e il papa non ha capito che i tempi dello Stato Pontificio sono finiti.
Siamo noi che forse stiamo cambiando un pochino. Siamo noi che incominciamo ad aprire gli occhi. Siamo noi che affiliamo le armi della critica.
(23 Settembra 2012)