Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Il dramma vero è la totale incomprensione fra Occidente e Islam. Una incomprensione presumo vera sulla quale si innestano bellamente incomprensioni false e di comodo. Indubbiamente noi occidentali parliamo per luoghi comuni, e questo è grave; ma non c’è ombra di dubbio sul fatto che gli islamici facciano altrettanto.
L’ultima è la richiesta del Fratelli Musulmani egiziani alle autorità francesi di bloccare l’uscita delle vignette satiriche sul giornale Charlie Hebdo “come ha fatto dopo la diffusione delle foto in topless di Kate Middleton”, confondendo in pieno cose diverse, profili giuridici diversi e - questo è più importante - ambiti e margini di manovra che qualunque Autorità ha in un regime democratico. Mentre in un Paese islamico nulla si muove che l’Autorità (religiosa) non voglia, nei Paesi occidentali ci sono regole e garanzie, e le libertà di espressione sono garantite (nel limiti delle leggi vigenti) impedendo a qualunque prete, sceriffo o podestà di intervenire. Le foto a seno nudo di Kate Middleton, oltre a essere una vera sciocchezza, contrastano col diritto alla privacy e sono state bloccate, mentre le vignette satiriche sono espressione della libertà di critica e in uno Stato di diritto attento a queste cose, come la Francia, non c’è possibile giudice che possa bloccarle. Altra cosa è l’inopportunità della pubblicazione e il giudizio da dare sull’editore, per mio conto assolutamente negativo perché specula cinicamente su questioni gravi con ripercussioni internazionali che potrebbero includere anche vittime, e non credo che l’editore di Charlie Hebdo sarebbe chiamato a rispondere - se non moralmente - di queste eventuali tragedie.
Ma i problemi sono assolutamente separati. Il cinismo volgare di Charlie Hebdo, in uno stato di diritto occidentale, è da contemplare come conseguenza nefasta e non desiderata del fatto che viviamo in una Democrazia. Le popolazioni islamiche vivono di regola in Paesi privi di democrazia, oppure in paesi a democrazia ridotta, come la Turchia (che non è mai stata ammessa nell’Unione Europea per il suo ritardo sotto questo profilo). Paesi dove l’eventuale presenza di Costituzioni e Parlamenti eletti (che non bastano - da soli - a rendere “democratico” un paese) è comunque vigilata dal clero e soggetta alla superiore legge del Corano.
Ridicola quindi la richiesta dei Fratelli Musulmani; ma se le autorità di quel partito sanno bene di fare semplice demagogia, le popolazioni ignoranti chiamate a difendere l’onore del profeta non lo sanno. Abituate al dispotismo religioso ignorano questa profonda differenza che li separa dall’Occidente e per questo è facile farle infuriare ancora di più per la nostra mancanza di sensibilità.
(21 Settembre 2012)
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E’ fantastico come la realtà incalzi e i giudizi affrettati mostrano le gambe corte, cortissime. Il giorno dopo avere scritto questo post ci sono stati i fatti di Bengasi, assolutamente di segno opposto. Trovate quindi il nuovo post, di segno diverso, QUI.
(22 Settembre 2012)
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