Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Difficile dire quanto torto abbia l’autore del film blasfemo che ha causato i disordini (e i morti) nei Paesi musulmani e quanto invece - a prescindere dal valore “artistico” del film - la sua libertà di espressione vada assolutamente tutelata. E’ un tema sul quale mi sono intrattenuto in quest’ultima settimana e i miei lettori sanno che sono più favorevole alla seconda opinione (il mio ultimo post sull’argomento lo trovate QUI).
Sulla Repubblica di oggi (non nell’edizione on line ma in quella cartacea che trovate QUI) c’è un’intervista a Lars Volks, l’autore delle famose vignette su Maometto che nel 2005 scatenarono un’ondata di violenze simili, che si muove su questa linea difendendo, appunto, il diritto di espressione anche critica, anche critica contro la religione, anche critica contro la religione musulmana. Occorre ricordare che Volks, oggetto di una fatwa, è sopravvissuto già a un attentato; vive sotto scorta.
Caricando