In Italia si parla pochissimo di Scientology, la pseudo-religione fondata nei primi anni ‘50 dallo scrittore di fantascienza Ron Hubbard e non molto diffusa da noi (circa 7.000 adepti nel 1998 secondo un rapporto della polizia).
Non so per quale motivo Vittorio Zucconi gli dedica un lungo articolo oggi sulla Repubblica, ed era ora. Scientology non è solo una delle centinaia di inutili e bizzarre sette che hanno trovato con facilità cittadinanza negli Stati Uniti ma - stando alle tante denunce da parte di ex-aderenti - un miscuglio di speculazione economica, lavaggio del cervello, estorsione fondate su credenze improbabili e “rivelazioni” pseudo-scientifiche. Persone fragili e giovani smarriti trovano in Scientology un’accogliente protezione prima e una gabbia dalle maglie strette poi con una finalità appurata: ricavare soldi (si è introdotti nei misteri e nelle rivelazioni più profonde solo versando cospicue somme).
Scientology è considerata illegale, o anticostituzionale, o comunque non accettata come culto in molti Paesi occidentali (per saperne di più sullo status di Scientology Paese per Paese cliccate QUI).
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