Parolechiave

Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.

Cerca

Pagine speciali:

Ultimi scatti Instagram

    Di più - Instagram

    Trovami anche su...

    La tracciabilità degli acquisti non piace agli evasori e ai grillini

    Sul blog di Grillo viene rilanciata una notizia tratta da Il Simplicissimus, che però è linkata al sito TzeTze, non so perché… 

    In ogni caso gli autori se la prendono con la proposta di tracciabilità degli acquisti sopra i 50 Euro con obbligo di usare la moneta elettronica (carta di credito o bancomat).

    Alcune affermazioni sono condivisibili; per esempio mi sembra ovvio che il Governo, se intenderà cavalcare questa proposta, dovrà tutelare le fasce deboli dall’obbligo di un ulteriore esborso legato a commissioni bancarie, e questo non mi sembra difficile da mettere in pratica. Confusa mi sembra invece l’argomentazione sull’inutilità di questa tracciabilità. Perché mai - come sostiene Il Simplicissimus 

    “Tracciare un pagamento di 50 euro costa almeno dieci volte di più  e non si potrà andare che a tentoni, con controlli casuali, ma su un campione che diventerà talmente grande che la percentuale di controllo effettivo diminuirà sensibilmente in percentuale, a meno di massicci investimenti in tecnologie e uomini.”?

    Costerebbe dieci volte di più di cosa? Di quanto avviene oggigiorno? Ma vogliono scherzare! Controlli Casuali? Ma di cosa parlano? L’uso della moneta elettronica rende immediatamente già tracciato il pagamento, senza necessità di ulteriori controlli! Semplicissimi riscontri bancari, incroci sostanzialmente automatici fra movimenti dei conti correnti (tracciati) e dichiarazioni fiscali renderanno quasi impossibile l’evasione. Tant’è vero che le associazioni dei commercianti si sono immediatamente schierate contro l’ipotesi del provvedimento.

    Naturalmente non ho la più pallida idea se questa proposta diverrà legge; e non posso sapere se, in questo caso, la si renderà accessibile ai più anziani e ai meno abbienti senza aggravi, facendo sì che possa risultare scomoda ma non iniqua. Ma che sia inutile contro l’evasione mi pare posizione assurda.

    Quel che colpisce, a mio modo di vedere, è la mancanza di discernimento nei critici. Quando ero giovane, arrabbiato, marxista-leninista e movimentista si sghignazzava all’idea del “padrone buono”; i “padroni” erano per definizione cattivi, se no che padroni erano? Si ragionava per slogan, per appartenenze ideologiche, per semplificazioni rassicuranti. Evidentemente non è cambiato nulla. E’ cosa che riguarda in qualche modo le banche? E’ cattiva perché le banche sono infami. E’ una proposta che viene dal Governo Monti? E’ una trappola perché loro sono neo-liberisti. Non capire che la lotta all’evasione è un fatto di equità, di libertà e di solidarietà coi ceti più deboli, che chi evade è un bandito e ruba il pane alla vecchietta, e che ogni forma di contrasto all’evasione è veramente - come ha detto Monti - un atto di civiltà, non capire questo perché accecati da un generico e vuoto ribellismo ideologico finisce col consegnare ulteriormente l’Italia legale e solidale nelle mani degli speculatori e dei ladri.

    Note

    1. postato da bezzicante
    I commenti alimentati da Disqus

    Caricando