Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Grillo prenderà molti voti (meno di quanti si tema oggi) perché fa breccia sul sottoproletariato giovanile: quello arrabbiato che non trova più contenitori politici desiderosi di accogliere la loro carica (ai miei tempi - e parlo di una miriade di anni fa - c’erano Avanguardia Operaia e Lotta Continua, per intenderci…); quello deluso che lavora nei call center e non trova proposte da un governo e da un clima complessivo neoliberista; quello un po’ ignorante che legge poco o nulla, si informa “sulla rete” dove ci sono miniere d’oro assieme a paludi stagnanti, e senza un adeguato spirito critico (che non si improvvisa) è difficile capire e scegliere.
In particolare prenderà voti da un popolo abituato a Facebook e ai facili click dei “mi piace”. Ho pochi “amici” di Facebook giovani, ma ho modo di vedere (anche dagli amici di amici che emergono su bacheche a cui ho accesso) la drammatica facilità con la quale cazzate mastodontiche, chiaramente false, grossolane, sono zeppe di “mi piace”. Questa sorta di “I Like Democracy” distribuisce apparenti e superficiali favori temporanei e presto dimenticati a battute grossolane e selvagge come a patetiche finte petizioni a favore di sconosciuti e poco probabili bambini leucemici; a giudizi al vetriolo sui politici come a impossibili petizioni per la protezione del cucù argentino.
Su Facebook non c’è bisogno di ragionare e si danno sguardi superficiali cliccando “Mi piace” senza responsabilità e senza conseguenze. Così è Grillo e il suo Movimento. Ha un programma vago e superficiale sorretto da pochi e accattivanti slogan che centrano la rabbia e la delusione di molti giovani, e in particolare un linguaggio triviale e da fascista (sì, da fascista, ha ragione Bersani, è fascista il linguaggio composto da slogan diminutivi e denigratori dell’avversario: Napolitano salma, Bersani zombi, Berlusconi psiconano, Ferrara conteiner di merda non sono, non sono, NON SONO battute ironiche e intelligenti, sono un modo fascista per aggredire l’avversario!) che può piacere solo a chi poco ha voglia di capire, poco ha pazienza di ragionare, pochissimo ha la forza morale di confrontarsi.
Adesso Grillo scopre la Grande-Congiura-Contro-Di-Lui, addirittura un’istigazione a delinquere… Non esiste: ci sono molti critici del suo operato e del suo linguaggio ma non mi risulta siano state usate contro Grillo le stesse modalità d’espressione e la stessa violenza da lui profuse a piene mani. Chi simpatizza per Grillo per delusione dalla politica, chi concorda su alcune (anche giuste) rivendicazioni del M5S, operi il necessario distacco per considerare cosa realmente sia quest’uomo.
Saggezza …
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