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    Controfattuale

    E’ una droga. Dovrei cercare di smettere. Ma non resisto, e un’occhiata a Libero-si-fa-per-dire non riesco a evitarla. E ogni volta c’è una ragione per ridere. O arrabbiarsi.

    Comunque il sedicente Libero si presta mirabilmente a un uso didattico, direi quasi pedagogico.

    Oggi titola in apertura e a piena pagina (edizione on line, ore 9,30) sul fallimento di Monti:

    Ciò stimola la diuresi, vellica il maldipancismo italiano, sorregge il moto iper-critico tipico del nostro Paese e nasconde una verità. E’ un modo insidioso di nascondere la verità e distorcerla: che i dati economici e strutturali siano sostanzialmente negativi è vero, ma che ciò sia da attribuire all’opera di Monti andrebbe dimostrato con argomenti complessi che Libero non conosce e non è interessato a immaginare.

    Statistici, sociologi, economisti chiamano “controfattuale” quell’alternativa alle cose che non è possibile vedere perché il tempo è lineare e va in una sola direzione; cosa sarebbe successo invece…? è la domanda che ci si pone quando si valuta l’efficacia (o l’inefficacia) di un’azione, di una politica. Allora, nel caso di Monti, il problema non è evidentemente vedere oggi i dati economici, dello spread o dell’occupazione e dire “è colpa di Monti”, ma chiedersi: “Se al posto di Monti fosse rimasto - poniamo - Berlusconi, i dati sarebbero migliori? peggiori? uguali?”. L’ipotetica (e impossibile da calcolare) differenza fra l’attuale e reale governo Monti e l’ipotetico governo Berlusconi darebbe la vera risposta sul fallimento o sul successo di Monti.

    Se tale differenza è impossibile da calcolare in maniera precisa, matematica, possiamo però sostenere un’opinione sulla base di indizi, di fonti differenti ma pertinenti. Per esempio possiamo vedere cosa ha fatto (o non fatto) Berlusconi negli ultimi anni del suo gabinetto ed estrapolarne una sorta di trend, di bilancio complessivo, e vedere cosa ha invece fatto Monti in otto mesi. Legare poi questi due quadri con la situazione internazionale (differente nei due casi). Le conclusioni sono in buona parte soggettive, dipendono da una vostra visione delle cose. Ma quello che non si può dire è: “oggi i dati sono questi, TU hai sbagliato”.

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    1. postato da bezzicante
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