Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Noto spesso, su Libero, titoloni contro il Presidente della Camera Fini.
Anche oggi il quotidiano campione di arguzia mette la pulce nell’orecchio ai suoi lettori, probi liberali: “Chi paga l’affitto a Fini?”

In un’Italia di furbacchioni che non sanno chi gli ha pagata la casa, di scandali e di sentimenti anti-casta, certamente anche questo è un quesito legittimo, ma titoli a piena pagina, e frequenti, non già su scandali certificati ma su illazioni che lasciano intendere come, forse, potrebbe ma non si sa, esserci qualcosa di poco chiaro, titoli di questo genere sono solo pura e semplice controinformazione, propaganda, illazione carognesca, fango.
Perché proprio su Fini e non sui diretti avversari della destra, che so? Vendola o Bersani, Di Pietro, o magari Casini che tentenna a favore delle sinistre? Perché Fini ha una colpa spudorata che a destra non sarà mai perdonata. Ha abbandonato Berlusconi non già per una prebenda, non per una carica, non per una poltrona, ma solo per un’idea. Fini poteva stare nel centrodestra come in un comodo e caldo ventre di vacca, sicuro, intoccabile e sostanzialmente potente, ma ha sfidato il partito, il capo e i suoi sodali per affrontare un destino politico incerto (e, allo stato delle cose, direi perdente) ma di coerenza e di libertà di spirito. E’ questa sua libertà che non gli sarà mai perdonata.
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