Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Ha ragione Monti? Hanno ragione i tedeschi? Una fonte terza e autorevole come il Wall Street Journal sostiene a spada tratta il nostro premier. Certo, mi potete dire che non esiste vera “terzietà” e ciascuno difende determinati diritti e privilegi, WSJ compreso, ma mi pare interessante osservare, settimana dopo settimana, questa specie di accerchiamento del mondo nei confronti dei tedeschi (in realtà di un gruppetto di Paesi, ma i cattivi sono sempre i tedeschi, e poi è chiaro che gli olandesi e i danesi, da soli, non andrebbero da nessuna parte).
Ebbene questo è pericoloso, come mi sembra avere detto Monti allo Spiegel e come mi sono permesso di osservare anch’io un paio di giorni fa (conosco le proporzioni fra le due dichiarazioni citate, ovviamente).
Diversamente da altri popoli i tedeschi trovano forza e compattezza nel loro storico complesso di accerchiamento; più gli europei dell’ultima onda (Monti, Hollande, Rajoy) alzano la voce, con nuova consapevolezza e buona argomentazione, e più la sponda atlantica di Obama spinge preoccupata, più la Germania sarà rigida e risoluta nella corsa verso il baratro. Per questo il tentativo di Monti è sempre stato all’insegna di “Sì al rigore, però…” e del “Noi i compiti che ci avete assegnato li abbiamo fatti, e quindi…”. Ma i tedeschi si fermano prima dei però e degli e quindi.
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