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    Lord Schwazer

    Alex Schwazer cacciato dal Coni (e prossimamente dall’arma dei Carabinieri) perché trovato positivo all’Epo, quindi reo confesso, ovviamente non difenderà il titolo a Londra, la madre colta da malore, etc. etc. con corredo di “la mia carriera è finita”.

    E’ giusto così. E’ giusto e ovvio che l’atleta sia stato cacciato, è giustissimo che paghi e che si vergogni moltissimo. Ma di fronte a questi fatti mi sento vicino anche, soprattutto, al dramma di chi ha sbagliato. Ha fatto un errore micidiale, l’ha fatto un tempo, l’ha fatto semmai una volta sola, non lo rifarebbe per tutto l’oro del mondo ma ormai l’ha fatto; non si può riavvolgere il nastro del tempo; l’ha fatto e l’hanno beccato e adesso il mondo si rovescia su di lui. La madre colta da malore aggiunge spessore al senso di colpa. L’imminente catastrofe professionale ed economica (non solo perderà il lavoro ma anche gli sponsor) trascinerà negli anni - quasi un monito perenne - l’acuto senso di disperazione per avere una volta, anni addietro, fatta la sciocchezza della vita.

    Consiglio a Schwazer di leggere Lord Jim di Conrad. La prima parte della storia conradiana è la storia di Schwazer (la debolezza che causa l’errore e la conseguente catastrofe) ma la seconda parte (l’espiazione e il riscatto) può ispirarlo per il prosieguo della sua vita. Tutti sbagliamo; in molti facciamo sciocchezze colossali e alcuni vedono tale sciocchezza trasformata in catastrofe; è ciò che facciamo dopo che ci può distinguere. Con lunga calma e pazienza, ricostruendo dalle macerie e dimostrando di essere uomini.

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    1. postato da bezzicante
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