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Il blog di Claudio Bezzi
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    La pernacchia sulla legge elettorale

    Non avremo nessuna nuova legge elettorale.

    Ormai è chiaro. D’altronde, perché mail il PDL e la Lega autrici del porcellum, una porcata fatta su misura per vincere e massimizzare la loro vittoria, dovrebbero volere una legge differente? Certo, il popolo mormora, anzi urla che non ne può più, e bisogna fare qualcosa per mostrare di essere concilianti. “Mostrarlo”, non farlo sul serio. E allora ecco Alfano, il segretario personale di Berlusconi, che ogni giorno inventa qualcosa, ogni giorno cambia idea, ogni giorno c’è un dettaglio differente e sostanzialmente assurdo, come il premio al partito e non alla maggioranza, parte dell’ultima novità che verrà presentata in Parlamento martedì. Proposte inaccettabili per il PD, così sarà colpa loro e il PDL, che fida su un elettorato che al massimo legge Libero, si mostrerà ipocritamente vergine e innocente.

    Questo è un ottimo test per il popolo di destra. Una destra matura, europea e liberale non accetterebbe sotterfugi miserabili e avrebbe proposte serie, per quanto ovviamente “di parte”. Si può essere “di parte” (anzi lo si deve, se no non avrebbe senso parlare di “partiti” - considerate l’etimo della parola) e cercare il bene del Paese, vedendolo da una prospettiva particolare, leggendolo con una ideologia specifica, corroborandolo col supporto di specifici ceti sociali… Purtroppo la “parte” del PDL ha un orizzonte molto ma molto circoscritto, limitato a un gruppo ristrettissimo di individui, e sostanzialmente un ben noto indirizzo civico.

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