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Il blog di Claudio Bezzi
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    Le parole sono pietre (3)

    Forse lo spirito olimpico vi permea, ma a me il fascismo verbale del quotidiano sedicente “Libero” fa vomitare. Guardiamo i titoli di oggi (ed. on line di metà mattina).

    • Arriva la patrimoniale […]. Come salvare i nostri risparmi portando i soldi all’estero. Naturalmente l’articolo parla di modi legali e legittimi ma il titolo e l’enfasi posta (è il titolo di apertura) alimenta ovviamente l’idea dell’evasione, della fuga dei capitali e dell’uso anche di metodi illeciti, come il precedente Primo Ministro che inneggiava all’evasione fiscale e promosse la legge per depenalizzare il falso in bilancio. Come dire: viva i briganti!
    • Gli epurati di Grillo […]. Vendola e Tonino come Grillo: cialtroni di Twitter. “Cialtroni”? Ma cialtroni a chi? A me Grillo non piace per niente e su Di Pietro ho scritto criticamente proprio ieri, ma non mi permetterei mai di chiamarli cialtroni. L’uso assolutamente gratuito dell’insulto per diminuire l’avversario, annullare ogni richiesta di argomenti (tanto, se uno è “cialtrone”, “idiota”, “imbecille” non vale la pena spiegare, no?) è l’analogo verbale dell’aggressione fisica, è fascismo puro.
    • La maestrina Fornero scambia le Casse private per il Bancomat […]. Più sottile ma uguale al precedente. “Maestrina” è epiteto per chi scioccamente e senza competenza intende insegnare e criticare gli altri. Non vi piace la Fornero? Per carità, va bene, ma allora fate la vostra analisi di merito senza bisogno di sminuire avversari che, bravi o meno bravi, in linea col vostro pensiero o meno, forse sono più competenti di voi critici ideologici.
    • Roberto Saviano l’ingrato manda i pizzini a Marina. I pizzini, tipico strumento mafioso di comunicazione segreta. Un esempio di forzato ossimoro (Saviano il campione anti-mafia che usa uno strumento mafioso) per insinuare dubbi sulla moralità di Saviano; ma sì, sarà anche un campione anti-mafia, ma insomma si abbassa anche lui, è inquinato anche lui…

    Mi fermo. O avete capito e siete di coccio. Libero quotidiano non è uno strumento di informazione ma di contro-informazione. Il suo obiettivo è la continua demonizzazione degli avversari, la loro irrisione, l’insinuazione del sospetto, la diminuzione delle capacità, la costruzione retorica del falso. Non conosco altri esempi così gravi, continui, sistematici (sul fronte della sinistra c’è Il Fatto Quotidiano che esprime titoli cubitali su questioni idonee a demonizzare gli avversari, ma non è affatto analogo a Libero).

    Bisogna rifiutare questo stile. Potete essere di destra e condividere avversione per Di Pietro e per Saviano, pensare che dei vostri soldi potete farci quello che vi pare (nella legalità) e ritenere che a sinistra siano tutti illusi portatori di una visione disastrosa per l’Italia. Ma il senso della democrazia è il confronto argomentativo. La guerra fredda civile italiana, in corso da un ventennio, farà forse pochi morti (ma qualcuno, ricordiamocelo, l’ha fatto) ma è una delle cause dello stallo che viviamo. 

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