Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Secondo Amedeo La Mattina, sulla Stampa, Berlusconi aspetta di vedere come vanno le cose per decidere tempi e modi del suo annuncio (per la sesta volta in quasi vent’anni) alla candidatura a premier.
Non ci voleva Amedeo La Mattina per dirci questo, sia chiaro; è normale e logico e tutti in questo periodo si stanno guardando intorno come ho scritto altre volte. Sono le motivazioni che inquietano. Secondo il giornalista - e credibilmente direi - se tutto volgesse al peggio (spread oltre 600 punti, rischio default…), una nuova legge elettorale non lo penalizzasse, se si riuscisse a non votare in Sicilia (dove prenderebbe un sacco di legnate), ecco che allora una sua nuova (si fa per dire) discesa in campo, l’annuncio sbaragliante della sua candidatura e le elezioni all’insegna del Taumaturgo, Deux ex Machina, Uomo della Provvidenza potrebbero arridergli nuovamente.
Perché le persone sono intelligenti ma il popolo è bue. Con le persone ragioni ma la massa è stupida. Ciascuna persona con cui parlo vede i problemi e giudica assennatamente ma la gente nel complesso ha paura ed è contenta di credere alle favole purché rassicuranti.
E così Berlusconi si candiderebbe non su un programma ma su una paura, che è la peggiore consigliera dei popoli, come la storia insegna. E non per guidare il Paese, presumibilmente, ma per pascolarlo.
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