Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
Ma perché in Italia chi protesta contro una determinata posizione politica sta “strumentalizzando”? Ma cosa diavolo significa ‘strumentalizzazione’? Se tu assumi una posizione lo fai per una tua ragione, visione, strategia politica, e se io mi sento ferito, colpito o comunque in disaccordo con quella tua posizione ne assumo un’altra, e semmai litighiamo. Chi sta strumentalizzando cosa?
Se il PD ha assunto una determinata posizione sulle coppie omosessuali e se una minoranza comunque importante sta protestando, dentro e fuori il partito, chi starebbe strumentalizzando cosa?
La “strumentalizzazione” è una delle due o tre forme dell’inutilità dell’argomentazione politica in Italia. La prima in assoluta è il “fraintendimento”, che piace molto alla destra, che assume varie gradazioni: “Sono stato frainteso”, “La frase in questione è stata espunta da un contesto più generale”… fino a “I giornali di sinistra ce l’hanno con me” e al sempreverde “Mai dette queste cose”. Dopo il fraintendimento c’è la strumentalizzazione, che piace più a sinistra; ovvero, laddove non si possa negare la dichiarazione (come nel caso del documento PD votato e pubblicamente sottoscritto a maggioranza), chi protesta strumentalizza e quindi non è da prendere sul serio, vuole rompere i patti sociali, è un po’ un puzzone.
L’importante, comunque, è non assumersi la responsabilità delle proprie scelte (e non scelte) politiche.
Caricando