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Il blog di Claudio Bezzi
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    La democrazia sondaggista del Berlusconi declinante

    La democrazia sondaggista darebbe il Pdl (o come si chiamerà) con un bacino potenziale del 28% di elettori se Berlusconi si candiderà Premier.

    Brevi e banali considerazioni:

    1. E’ facilissimo per chi è minimamente competente di tecniche e metodi di ricerca capire che occorre stare molto ma molto attenti rispetto a qualunque risultato di questo genere; qui poi non sappiamo nulla del metodo seguito (per carità, sarà a prova di bomba); in ogni caso, come precisa la responsabile del sondaggio nell’intervista del Corriere, non si tratta di “voti” ma di un più generico e potenziale “bacino”;
    2. la candidatura di B. - come precisa sempre la sondaggista - consentirebbe il ricompattamento delle diverse anime Pdl altrimenti esplodenti. E’ interessante: significa che ci sono anime diverse, che non riescono a stare assieme da sole, e che una leadership carismatica le terrebbe unite. E’ un livello quindi pre-politico, sostanzialmente umorale, probabilmente poco capace di esprimere un programma coerente;
    3. comunque, affari loro. Io personalmente auspico questa presenza di Berlusconi perché sono convinto che bloccherebbe ogni sviluppo (traumatico o meno) delle forze di destra, le inchioderebbe nel loro 28% (ma io sono pronto a scommettere su percentuali sensibilmente inferiori) e costringerebbe i centristi a smettere la melina e a schierarsi in un fronte antiberlusconiano (odio i fronti “anti” e vorrei tanto dei fronti “pro”, comunque…).

    Che bello vivere in Italia. Emozioni a go-go…

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