Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
E’ sempre un grande piacere leggere Barbara Spinelli che ci aiuta a interpretare con uno sguardo ampio problemi europei che rischiamo altrimenti di capire a metà con visione miope. Anche oggi sulla Repubblica c’è un suo competente, ricco e profondo micro-saggio (ché non si può banalmente chiamare “articolo”) che fa capire qual è e come può evolvere il rapporto fra Germania ed Europa del Sud. Non intendo riassumerlo, andatelo a leggere, ne vale la pena.
La conclusione è comunque amara: l’egemonia tedesca o vince (e diventiamo tutti tedeschi a partire dai conti in perfetto ordine e da una cessione di sovranità sostanzialmente alla Germania) o ci distruggerà (per collasso nel confronto fra modelli culturali, prima ancora che economico-finanziari, incompatibili). In ogni caso - ammonisce Spinelli - attenzione ad alimentare sentimenti anti-germanici nell’Europa del Sud, cosiccome attenzione ai già impetuosi venti anti-Europei (del Sud) presenti in Germania.
Non pare di poterne uscire. Da un paio di anni assistiamo alla saga sempre più impetuosa dei pannicelli caldi: le Germania fa piccolissime concessioni per lo più simboliche mentre Greci, Italiani, Spagnoli e Portoghesi si svenano tagliano posti di lavoro e salari con manovre inutili e quasi immediatamente bruciate dai mercati. Fra un po’ non avremo più nulla da sacrificare (i Greci già ora), i problemi strutturali non saranno risolti, la Germania dirà che la colpa continua a essere nostra che abbiamo i conti in disordine e… e poi? Credo tutti sappiano che questi giochini sono sostanzialmente finiti.
E’ vero. Abbiamo i conti in disordine. Siamo dei mentitori gaudenti e infidi. Ci meritiamo un certo disprezzo ed è giusto che paghiamo per le colpe dei padri. Ma l’errore che sta per commettere la Germania nella sua rigidità luterana, nella sua marchiatura storica di popolo circondato e fiero è tragico, e sarà tragico per loro quanto per noi.
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Qualche ora dopo ho letto l’articolo di Adriana Cerretelli su MicroMega. Ottima appendice, o commento, o proseguimento, del precedente di Spinelli, dove però la tesi di fondo è un po’ quella che, insomma, noi siamo più buoni e i tedeschi sono più cattivi. Interessanti comunque le argomentazioni che spiegano perché andrà tutto a catafascio.
Tanto per stare più tranquilli…
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