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Il blog di Claudio Bezzi
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    Dissoluzione leghista e miglioramento della democrazia in Italia

    Una Lega - come dire? - più “composta” farebbe il bene dell’Italia più della solita Lega chiassosa, volgare, egoista, razzista, qualunquista, secessionista, celodurista, berlusconiana. E’ vero, e tutto sommato forse Maroni potrebbe essere il miglior segretario possibile per loro da questo punto di vista. Certo che una Lega sostanzialmente dissolta, senza idee e senza più credibilità fra la gente, con percentuali di pochi punti e solo in residue e stremate roccaforti del pensiero padano sarebbe meglio.

    Mi fanno specie le argomentazioni arzigogolate di certi commentatori (rigorosamente intellettuali di sinistra) che discettano su come la Lega poi, in fin dei conti, non sia così male; governano bene localmente; hanno impedito un vuoto politico; alcune tematiche, via, sono anche giuste… (tutti atteggiamenti untuosamente proni che ora si manifestano verso il Movimento 5 Stelle di Grillo). Non è vero niente.

    La Lega ha rappresentato (e potrebbe continuare a rappresentare) uno spaventoso vulnus democratico per l’Italia. Idee politiche pari a zero, più o meno come l’orizzonte etico che esprime. Idee pre-politiche di natura particolaristica e territoriale tantissime. La Lega non avrebbe durato vent’anni se i suoi voti non fossero stati fondamentali per Berlusconi. Il vero “sdoganamento” del Cavaliere non è stato quello della destra ex-fascista ma quello della Lega anti-stato, anti-democrazia, anti-Europa. La Lega, per l’equivalente di un piatto di lenticchie, ha accettato TUTTO da Berlusconi: leggi elettorali porcata, salvataggi dalla galera di malfattori, leggi ad personam e Ruby nipote di Mubarak. Che adesso cerchino una riverginazione frettolosa può incantare qualche ottuso sprovveduto bergamasco, ma che ottenendo nulla politicamente abbiano ingrassato un ceto politico (Maroni in primis) nell’amatriciana romana, e che ora rilancino slogan consumati, è ben visibile a chi solo vuole vedere.

    Prima scomparirà la Lega e prima un nuovo processo politico, pulito e democratico, potrà prendere piede anche a destra.

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