Il blog di Claudio Bezzi
che parla di diritti, laicità, politica, letteratura. E di un cane.
In un post di tre giorni fa citavo gli interventi di Oscar Giannino e di Barbara Spinelli rispettivamente pro e contro la politica di Angela Merkel. In particolare l’articolo ampio e profondo di Spinelli mi sembrava di grande interesse e ad esso rinviavo i lettori.
Oggi leggo sull’Economist un articolo a firma ”Charlemagne” (e quindi espressione della linea editoriale) dal titolo Between two nightmares. Angela Merkel is drawing the wrong lesson from the chaos of German history che sembra in buona parte fotocopia di quello di Spinelli, si ispira alla stessa lezione storica, tratteggia la stessa rigidità della Cancelliera e - ahinoi! - prefigura a sua causa la fine dell’Eurozona (con lo zampino della Francia che potrebbe non accettare le limitazioni di sovranità chieste dalla Germania e, invece, indispensabili). Vi invito veramente a leggerlo perché ben scritto e spaventosamente interessante e attuale.

Intanto oggi si (ri-)vota in Grecia, e anche queste elezioni mi sembrano tristi segnali del declino attorno a noi. Tutti guardano col fiato sospeso cosa accadrà in quel Paese, e giusto ieri la Merkel ha tuonato le sue indicazioni di voto a favore dei partiti pro-Euro, che forse vinceranno perché quello greco è un popolo piegato e umiliato, messo in un angolo, che non ha più scelte. La culla della democrazia ci sta mostrando come ormai nessuno di noi può veramente decidere per sé, e come la visione ristretta di una tedesca e di un pugno di burocrati possa far strame delle vite di milioni di persone.
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