Mentre in Italia si stanno cercando mediazioni per limitare alcune conseguenze sbilanciate della riforma del lavoro, in Spagna i lavoratori hanno scioperato contro la rigida e dura analoga riforma di Rajoy. Ci sono stati anche incidenti a Barcellona, come testimonia la foto che traggo dal Tumblr della mia amica Nia che vive in quella città.

Un po’ di fumo non fa una rivolta, una protesta non è una sommossa, ma guardare questa foto mi fa venire in mente la Grecia e disordini là avvenuti.
Intanto rallegriamoci che Monti non sia Rajoy: la sua (di Monti) rigidità professorale non assomiglia a quella spagnola e la medicina italiana di Fornero è assai meglio di quella iberica.
Ma poi pensiamo con tristezza come il concetto di democrazia sia oggi inquinato e in parte vanificato da un capitalismo scomposto che sta divorando se stesso e rispetto al quale i popoli poco possono per contrastarlo, e i loro governi poco di più.
Le emergenze economico-finanziarie, in questa logica capitalistica, sono reali e innegabili; le interconnessioni della globalizzazione impediscono soluzioni locali; le dinamiche dei mercati sono assolutamente imprevedibili. E’ per questa inedita complessità globale che occorre una mentalità nuova da parte di tutti i responsabili della scena politica, sindacale e imprenditoriale. Affrontare questa sfida - che non ha soluzioni facili e immediate, predefinite - con schemi mentali del secolo scorso non ci porterà molto lontano.