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    L’altra faccia dell’India

    L’India appare, nell’immaginario collettivo degli Occidentali, il luogo della pace mistica, dei santoni, del Taj Mahal e del Gange. Fucina di contraddizioni, sì, fra la grande miseria e l’essere una potenza emergente, ma indubbiamente esotica e interessante: grande democrazia asiatica (si dice), con un tasso di laureati da paura, la bomba atomica e una guerra permanente non dichiarata col Pakistan.

    L’India è emersa come nazione concreta e non idealizzata coll’attuale caso dei due fucilieri di marina detenuti illegalmente (secondo le autorità italiane), e di oggi è la notizia di altri due italiani rapiti da maoisti nello stato di Orissa (India nord-orientale).

    Maoisti? In India? Sono in pochi a saperlo (l’immaginario di cui dicevo crea un velo idealizzato, e i nostri quotidiani hanno troppo da fare dietro le beghe di Alfano e della Lega - o del PD e Bersani se preferite - per dare informazioni sul mondo) ma un terzo circa del territorio indiano è in mano a bande di ladroni tagliagole che si rifanno a una presunta ideologia maoista per padroneggiare, uccidere, stuprare senza che le autorità locali abbiano alcuna possibilità di intervento. Se volete saperne di più leggete queste corrispondenze dall’India pubblicate su Newsweek:

    Ma naturalmente con un piccolo sforzo troverete moltissimi altri materiali.
    La violenza è una situazione estremamente diffusa in India: quella storica fra induisti e musulmani, che generò la scissione del Pakistan, è abbastanza nota e tuttora piuttosto frequente, come quella contro i cristiani e, di conseguenza, di questi gruppi contro gli induisti. Referenza:
    Bisogna aggiungere i frequenti fatti di violenza fra caste. La diffusa violenza verso le donne:
    e quella verso i bambini:
    E se avete voglia di farvi un giro nel web troverete una quantità impressionante di documentazione di organizzazioni indipendenti o di giornali non sospettabili di faziosità.
    Indubbiamente la violenza sulle donne e i bambini è un triste e schifoso fenomeno assai diffuso ben oltre l’India e non poco anche a casa nostra. Ma le contraddizioni sociali (le caste) e religiose, e l’inquietante massiccia presenza dell’armata maoista, lasciano intendere come permanga in India una spaccatura verticale fra le isole di modernità e sviluppo e il mare medioevale dell’arretratezza.

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    1. postato da bezzicante
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